Milano, medaglia d’oro della Resistenza

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La Segreteria Nazionale dell’ANPI denuncia come provocatorio, vergognoso e inaccettabile il raduno internazionale nazifascista promosso da “Forza Nuova” a Milano per il 5 aprile.

Esso costituisce una intollerabile offesa alla Città di Milano, Medaglia d’Oro della Resistenza e capitale della Guerra di Liberazione che sarà celebrata ancora una volta il 25 aprile, e che pose fine alla dittatura fascista ed alla occupazione straniera nazista, aprendo al Paese la stagione della libertà e della democrazia.

La Segreteria Nazionale dell’ANPI chiede al governo ed al ministro degli Interni di vietare il raduno nazifascista in applicazione delle leggi dello Stato nel rispetto doveroso dei valori dell’antifascismo e dei principi e delle norme costituzionali di libertà, democrazia, diritti umani e serena convivenza civile, misconosciuti e contrastati da “Forza Nuova” con fomentazioni di odio, razzismo e violenza contro persone, simboli e luoghi della memoria della Resistenza.

La Segreteria Nazionale dell’ANPI si rivolge a tutti i suoi Comitati provinciali e regionali, ai singoli cittadini, alle associazioni democratiche, alle forze politiche antifasciste, ai Sindacati e Istituzioni dello Stato affinché in ogni parte del Paese si susciti lo sdegno e la protesta contro il raduno nazifascista e con adeguate iniziative e manifestazioni popolari sia celebrato il 25 aprile a memoria di quanti, civili e militari, donne e uomini dettero la loro vita o combatterono per una Italia libera, democratica e repubblicana.

Roma, 27 marzo 2009

La Segreteria Nazionale dell’ANPI

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6 pensieri su “Milano, medaglia d’oro della Resistenza”

  1. Viene proprio la nausea a sentire tali notizie. La memoria, sacra, della Resistenza non può e non deve subire questo oltraggio.

    Invito tutti, tutti coloro che ancora comprendono l’alto valore della libertà a dire dire dire contro il silenzio in cui vorrebbero relegarci. Grazie.

    jolanda

  2. Io direi che, in una vera democrazia ogni tipo di idea può essere espressa e manifestata civilmente.

    Purtroppo in Italia abbiamo una democrazia “Rossa” che vale solo per la sinistra, mentre chi è di ideologia opposta non è libero di manifestare le proprie idee.

    Non sono fascista, non parteciperei mai a una manifestazione del genere, ma trovo vergognoso che si cerchi di negare la libertà di espressione.

    Democrazia deve essere per tutti, non solo per chi è di colore rosso.

  3. Io, invece, trovo vergognoso e osceno il tuo commento.

    Perché non provi a dare un’occhiata alla Costituzione, alla voce “apologia di fascismo” e “ricostituzione del partito fascista”?
    Ecco, chiedi ai tuoi referenti politici, visto che hanno i numeri in parlamento per farlo, di cambiarla: così nel tuo mondo anche i campi di sterminio, l’omofobia, la xenofobia e il razzismo faranno parte a pieno titolo del concetto di “libertà d’espressione”.

    Quanto poi ai rossi, ai verdi, ai bianchi etc., prova a ringraziarli: è grazie a loro se oggi puoi scrivere le tue cazzate “liberamente”.

    fm

  4. @Sgro. *Purtroppo in Italia abbiamo una democrazia “Rossa” che vale solo per la sinistra, mentre chi è di ideologia opposta non è libero di manifestare le proprie idee.*
    Davvero? Non mi risulta. In Italia si è così liberi di manifestare le proprie idee che i fascisti sono finiti (ancora?) al governo, e ci stanno (con qualche ahimé imbarazzante alternanza) da circa 15 anni.
    Le manifestazioni (di idee) di Forza Nuova, per venire al dunque, non mi paiono per niente *civili*. Forse perché sono le idee stesse a non essere *civili*.
    Per concludere, mi pare che la *democrazia* stia più in bocca (relegata a essere solo una parola) all’ideologia opposta a quella che chiami rossa. E quale sarebbe poi l’ideologia rossa? Quella della minima rappresentanza extraparlamentare? O ti riferisci – e qui ci sarebbe da ridere – al PD?
    Insomma, perché non ti spieghi un po’ invece che lanciare slogan tristi, ignoranti, e francamente – tristemente – (ri)triti?

  5. Giusto per intenderci: se la democrazia “Rossa”, come la chiami tu, non funziona; e la democrazia azzurra, come la si può chiamare continuando il gioco di sinestesie, è chiaramente un falso nome sotto il quale l’attuale governo procede a colpi di decreti legge e dichiarazioni delegittimanti la funzione del parlamento – allora… cùcù! dove è la democrazia?

  6. Consiglio a Sgro di rileggersi un buon libro di storia e subito dopo di farsi (ammesso che abbia stomaco sufficiente) un giro sul sito di Forza Nuova o su quelli dei gruppi dell’estrema destra europea, poi ne riparliamo…
    Ricordo che il saluto romano è da codice penale, purtroppo mai applicato (x troppa democrazia rossa?)
    Saluti a Francesco

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