Il pezzullo di db (XIII) – L’ALZHEIMER DI IVAN

L’ALZHEIMER DI IVAN

Je suis tombé en amour. Avec Arno Schmidt, je suis tombé en amour: pas vraiment de lui; — quelle sacrée peur me fait dire ça? de lui, oui. Ça doit être un effet du vieillissement, mais 2008 a été une année riche en amours: j’ai commencé par un coup de foudre pour Uwe Johnson,/ Un roman qui ne glisse pas entre les idées/ ça devait être en mars; en juin, c’est Thomas Mann avec cet antipathique Joseph et ses rustauds de frères; j’y suis encore (dans l’Égypte de Putiphar) mais l’arrivage de A. S. m’a mis sens dessus dessous. Des amours de vieillesse, les moins douloureuses, mais loin d’être les moins intenses. Sur la ligne d’arrivée, quand la prostate branle au manche et que le corps ENFIN MAGNANIME gigote aux frottements du zozo, les amours perdent leur mesquine retenue: c’est cela qu’il disait. Et il avait raison. Les morts ont toujours raison, surtout après leur mort. Après, ils sont tous sages et brillants;: même /surtout ?!/quand les vivants qui les entouraient ne voyaient que dalle à leur côté.

http://www.a-schmidt.org/maffezini.htm

***

20 pensieri riguardo “Il pezzullo di db (XIII) – L’ALZHEIMER DI IVAN”

  1. Foda-se! Não conheco o francês…
    Conheco a palavra “coup de foudre”, mas o sentido do “pedaçinho” – a tradução desta palavra não é boa – não consigo agarrar…
    Então…tenho que aprender o francês, logo a seguir…

    Na certa forma parece o português, mas ainda não posso pôr a mão no fogo…
    Se calhar é so a preguiça de hoje…

    Até logo…

  2. Foda-se, Antão!!! Mas é assim tão simples, que em breve!!!

    Praticamente, Ivan diz que está no amor com Arno, bem como Uwe e Thomas. Por Arno, no entanto, mostram um especial prazer e quer faça amor por um longo tempo, porque ele sabe que o velho não é assim tão mau.

    Até logo…

  3. Ho trovato nello spam una traduzione del pezzo firmata A. Retino, very hard (boiled). Magari stasera la libero…

    fm

  4. Traduzione in forma di dialogo (cfr. Petrarca, Secretum) tra Ivan e M.me Halzy. Assiste in disparte (per ovvie ragioni!) Arno, silenzioso (beh, non è che M.me Halzy dica poi molto di più). Dedicata a Ricardo Reis e Antão Sacarolhas.

    :::

    I. Ebbene sì, devo proprio confessartelo: sono innamorato perso di Arno!

    H. …?

    I. Ma no, cosa hai capito… che continui a guardarmi in quel modo? E’ solo un modo di dire, no? Mica proprio di lui lui… in persona…

    H.
    A. …?

    I. Sì, ecco…

    H. …?
    A.

    I. ‘Azz!!! E mo’ basta! Saranno pure affari miei, no?! Perché devo continuare ad aver paura di confessarlo? Sì, sono innamorato di Arno! Di Arno: hai capito?

    A. …?
    H.

    I. Beh, che v’aggia di’, sarà pure un effetto della vecchiaia, ma l’anno scorso ho veramente acchiappato alla grande!

    A. …?
    H. …?

    I. Pensa un po’ te: a marzo copulavo beatamente con Uwe, tenendo in mano il suo romanzo a prova di smorzamento; a giugno ero già a letto con Thomas, insieme a quell’antipatico di Giuseppe e a tutta la congrega dei suoi fratelli beoti. In un certo senso siamo ancora insieme, c’è anche il faraone di tanto in tanto, veramente una gran bella ammucchiata…

    H. …!
    A.

    I. …Ma quello che mi ha scombussolato alla grande, rivoltandomi come un calzino… sì, è proprio lui, Arno…

    A. …!
    H.

    I. Embè? Saranno pure amori senili, non dolorosi, ma ti assicuro che non per questo sono meno intensi…

    H. …!?
    A. …?!

    I. Sì, è proprio così, lo diceva anche lui: quando sei ormai a un passo dalla fossa, quando la prostata traballa sotto il manico e il corpo si dimena a ogni sfregamento dell’uccello, l’amore perde ogni residuo riserbo…

    H. …?!!
    A. …!??

    I. E aveva ragione da vendere! Embè, che vuo’ fa’! Succede semp’ accussì: più sono morti, più hanno ragione…

    H. …Ah?
    A. … Ah!

    I. E vuoi mettere? Più da vivi erano considerati delle merde, più da morti sono saggi e brillanti, brillanti e saggi…

    H. …Ah!
    A. … Ah?

  5. Muito bem..
    Muito obrigado ao Senhor Ricardo Reis que escreve em português. Há muito tempo que ninguém responde-me quando falo com aquele estranho e lindo idioma. Mas o problema é a preguiça, um tédio intelectual que anoitece a mente e a vontade de ler ou escrever…
    Umo zumbido no meu ouvir a distância de Ela.

    Mas lembro que a ultima vez que alguém ouviu falar o senhor Ricardo Reis, ele já era um falecido de mãos na barriga…

  6. Ho lasciato la casa natale per il seminario quando mi sono accorto che i miei gemelli erano due disgraziati debosciati, e qui ne ho la riprova se mai ne avessi ancora bisogno. Chiedo umilmente scusa per loro al signor Arno Schmidt, che so essere un frequentatore e un lettore assiduo di questo blog. Vorrei dirgli che lo apprezzo molto e che ho l’intera collezione dei suoi album e che li ascolto quasi quotidianamente.

    Pacs vobiscum.

    Padre P. Retino

  7. Caspiterina, che salva di commenti! E quale onore la presenza qui della famiglia Retino al completo (almeno si spera!)!

    Ha proprio ragione, padre P., quando Arno passerà di qui sarà veramente contento. Lei, intanto, continui pure ad ascoltare i suoi dischi. Lo sa che anche Dona Tello ha tutta la collezione? Magari potreste scambiarvi i doppioni.

    Saluti a casa e, mi raccomando, tenga sotto controllo i genitori, non si sa mai, le nidiate sono all’ordine del giorno…

    fm

    p.s.

    @ A. Retino

    Sono curioso: mi spieghi come hai fatto a postare il tuo capolavoro con lo stesso IP, visto che wordpress ti aveva relegato nello spam il precedente?
    E, dato che ci sei, mi spieghi come fai a mettere grassetto e corsivo nei commenti?

    @ C. Retino

    Grazie, caro, è sempre bello sapere a quali maestri dobbiamo essere riconoscenti.

  8. Scusi, Alessandroni, la leggo solo adesso, era finito nel sottoscala.
    Mi chiedo, però, perché non cercarsi una badante, operazione che avrebbe anche una immediata ricaduta sociale non indifferente, visti i tempi Bui.

    fm

  9. @@ effeemme

    Quale corsivo?

    Non è che hai problemi alla vista? No? Allora ti conviene cambiare tastiera.

    Quale grassetto?

    Non è che hai problemi di peso? Sì? Allora ti conviene metterti a dieta.

    Alla tua prima domanda non posso rispondere, è un segreto professionale.

  10. Non volevo crederci, ma a quanto pare è proprio così: la madre (e la nonna, e la zia etc.) dei Retino è/sono sempre incinta/e.

    fm

  11. caro francescomarotta Dice
    non ci dia retta a mio fratello che quello è gnorante, che adesso ce lo imparo io come si fa il grassetto e come si fa il corsivo
    lei scrive una parola no e subito pensa che ci piacesse vederla stampata in corsivo e quella ci appare propio in corsivo, lei poi pensa un’altra parola no e anche subito pensa che ci piacesse vederla in grassetto e quella ancora ci appare propio in crassetto
    solo che se lei vuole scrivere tutto un poster in corsivo e tutto un poster in grassetto lei deve pensare molto molto e così il poster ci appare subito in corsivo e subito in crassetto
    grazzie per lattenzione

  12. Perchè non li traducete sti pezzi?

    Sono caduto in amore. Con Arno Schmidt, sono caduto in amore: non realmente lui; – quale incoronata timore mi fa dire quello? da lui, sì. Quello deve essere un effetto dell’invecchiamento, ma il 2008 è stato un anno ricco in amori: sono cominciato con un colpo di fulmine per Uwe Johnson,/un romanzo che non scivola tra idea quello doveva essere in marzo; in giugno, è Thomas Mann con questo Joseph antipatico ed il suo rustauds di fratelli; vi sono ancora (nell’Egitto de Putiphar) ma l’arrivo di A. S. mi ha messo sottosopra. Amori di vecchiaia, le meno penose, ma lungi dall’essere i meno intensi. Sulla linea d’arrivo, quando la prostata branle all’impugnatura e che il corpo ENFIN MAGNANIME gigote agli attriti del zozo, gli amori perdono la loro ritenuta piccola: è ciò che diceva. Ed aveva ragione. Le morti hanno sempre ragione, soprattutto dopo la loro morte. Dopo, sono ogni sages e brillante;: anche /surtout?! /quand i vivi che li circondavano vedevano soltanto bandiera al loro lato.

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