Lo share della vergogna: avvoltoi e sciacalli

avvoltoio1

Lo avete visto tutti, sicuramente, non era possibile scansarlo in nessun modo. E’ da lunedì che si aggira tra le macerie del terremoto spacciando ricette miracolistiche e sogni a reti unificate, intervallati da barzellette e inviti, rivolti a chi non ha più nemmeno gli occhi per piangere, ad andare in vacanza al mare. Chi sa, magari ci scappa pure che la figlioletta di dieci anni trovi il fidanzato…

padroni-sciacalli

Avanzava ad ali spiegate col suo zerbino luccicante, seguito da branchi di sciacalli armati di telecamera che frugavano tra le ferite di vite distrutte e ammutolite, trasformando in uno spettacolo ripugnante, da record di indice di ascolti, il dolore e la dignità, il rispetto e la sacralità della morte. Ed ecco il risultato, il resoconto che servi sciocchi e immorali presentano con malcelata enfasi ai padroni di sempre…

Sarebbe troppo, ed è praticamente inutile, chiedere a questi squallidi burattini di fare il lavoro per il quale sono pagati con denaro pubblico. Sarebbe troppo, davvero, chiedergli di spiegare perché un ospedale da cento milioni di euro crolla come un castello di sabbia; chiedergli di cercare la verità e di informare, di verificare, ad esempio, se è vero, come è vero, che migliaia e migliaia di abitazioni, di edifici pubblici e istituti scolastici, in tutto il paese, sono stati costruiti con gli stessi criteri, dalle stesse impunite bande assassine…

[Nessun limite alla vergogna: “Come mai qui in macchina?”]

***

Annunci

10 pensieri su “Lo share della vergogna: avvoltoi e sciacalli”

  1. Si, Francesco, li abbiamo visti…i veri sciacalli senza vergogna

    I primi gironi sono stati sospesi alcuni spettacoli leggeri, forse sarebbe stato meglio vedere quelli piuttosto che tutto il resto. Che vergogna, quanta tristezza!

    ciao amico mio
    jolanda

  2. Mi viene da dire “I giornalisti al tempo del berlusconismo”. Sono 15 anni che siamo alla deriva totale. Putroppo penso che siamo solo all’inizio, il peggio deve ancora arrivare… Che vergogna.

    Un caro saluto

  3. Ha ragione Luca. Il peggio arriverà. Gli sciacalli non sono i ladri che derubano le case dei morti ma quelli che frugano senza pudore nelle vite dei morti.
    Marco

  4. Ho addosso tutto il dolore e la rabbia di chi ha scavato per giorni, insieme a centinaia di altre persone, tra le macerie del terremoto del 1980. Ho ancora quella terra attaccata alle dita dopo trent’anni.

    Questa gente mi fa schifo, è ripugnante. E ancora più schifoso e ripugnante è il tentativo in atto di appropriarsi del lavoro e della dedizione di migliaia di volontari, del lampo di solidarietà che ha attraversato l’intero paese e, per un momento, ha squarciato il velo nero dell’indifferenza e dell’egoismo che ci copre tutti come un sudario.

    fm

  5. non so se sono più nauseata dai burattini o dai burattinai… certo, senza i primi, i secondi farebbero ben poco, o almeno avrebbero qualche difficoltà… ma sono tanti i burattini presenti nel nostro Paese, messi l’uno sull’altro (l’uno controlla l’altro) secondo una ben precisa gerarchia. Ce ne sono a tutti i livelli, spesso ben retribuiti (qualcuno si accontenta, ma vuoi mettere essere al servizio del padrone?)
    un caro saluto a tutti
    stefania

  6. sono pienamente con voi e con le vostre analisi. indice di gradimento, passerella mediatica, rumeno da copertina, sciacallo da dolore, gorgone con la cipria, masticatori di agnelli, predatori della carità, beatificatori di ladri… ci sono tutti, i vecchi vizi

  7. Nessun limite all’imbecillità, nessun pudore di fronte a tragedie come queste…. che dire?
    Fortunatamente non tutta la razza umana (alla quale mi vergogno spesso di appartenere) è così …
    liliana

  8. Sciacalli, caimani, squali… a quando un angelo sterminatore impeccabilmente laico? Che ne sanno, questi “lorsignori”, delle vite spezzate che col consenso dei servi continueranno a illudere e dividere, troncare e dimenticare? Vogliamo muoverci o no?

  9. Io ora vorrei capire se le opere da fare con priorità assoluta, e questo prima del terremoto, avranno adesso la stessa priorità.

    O forse il governo adesso ha avuto un pieno di saggezza e forse deciderà di destinare alla ricostruzione dell’abruzzo i fondi che servivano per la costruzione del ponte sullo stretto?………………..

    ma che domande faccio se conosco già la risposta?

    jc

  10. cara jc,
    non ci saranno pieni di saggezza, temo, nè senso di responsabilità che porti verso un giornalismo più umano e civile. il berlusconismo non è un uomo, ma una povertà culturale che ha permeato la nostra società a partire dalle radici.
    così io credo che adesso sia necessario un poco di silenzio per rispetto di chi vive una tragedia, e poi tutta la voce che abbiamo per denunciare questo silenzioso impoverimento che ci accomuna tutti.
    ognuno a suo modo, ognuno la sua voce.

    francesco t.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...