Giù le mani dal 25 aprile!

salva_l_italia_069

Dopo aver letteralmente spianato il paese nell’ultimo ventennio, azzerandone (quasi) completamente ogni residuo di pensiero, di memoria, di coscienza civile, di valori condivisi a colpi di ruspa televisivi e mediatici che hanno trasformato la democrazia in un simulacro e i diritti fondamentali in una beffa, eccolo accingersi, preceduto dalla grancassa a reti unificate e dal coro vociante dei suoi servi fedeli, nunzi felici e festanti dell’ennesima buona novella, a dare l’assalto finale a uno degli ultimi simboli che ancora sfugge all’omologazione e alla resa senza condizioni al suo verbo: la ricorrenza del 25 aprile, giorno della liberazione dal nazifascismo, con tutto il patrimonio etico, politico, sociale e culturale che in quella data, e da quella data, ancora resiste e fa argine al dilagare, senza possibilità di ritorno, del disegno neorestaurativo, autoritario e di classe, che, già ampiamente in atto, sta modellando la nazione a sua immagine e somiglianza.

Cosa ci fa in piazza, il 25 aprile, chi ha sempre detestato, in privato e in ogni pubblica manifestazione, quella memoria e quei valori? Chi nella sua azione politica fa strame della Costituzione e dei suoi principi basilari, relegando nel novero degli ostacoli da abbattere, o nel campionario personale delle merci da svendere al miglior offerente, lavoro, salute, istruzione, ambiente, cultura, in nome di una prassi segnata dal decisionismo e dalle logiche del mercato e del capitale e improntata al personalismo e al paternalismo più biechi? Cosa vuole da quella piazza, e proprio in quella ricorrenza, chi ha portato i fascisti ai vertici delle istituzioni del paese e ha chiamato a fare da base e supporto al suo potere il più becero razzismo, la xenofobia e l’esclusione elevati a modelli e sistemi di vita e di relazione? Cosa cerca, in definitiva, con la sua palese provocazione, con la minaccia della sua presenza, chi riscrive storia e memoria per decreto, equiparando i repubblichini al servizio dell’oppressione nazista a quanti combatterono per liberare il paese? Cerca di apporre il sigillo al completamento dell’opera di rimozione su cui ha fondato il suo disegno e la sua realizzazione: esorcizzare e deprivare di senso e di linfa la portata storica, etica, simbolica, utopica di quella ricorrenza, appropriandosene, riducendo a rappresentazione da avanspettacolo ciò che, per sua stessa natura e sostanza, è la perfetta antitesi del suo mondo: ciò che lo smaschera inesorabilmente, in quanto negazione del quotidiano mercato globale di esistenze e valori che la sua figura rappresenta e si trascina; ciò che riporta il suo mondo di lustrini, miracoli e ricchezza alla consistenza del fumo, insieme alla corte dei miracoli di servi, nani e ballerine che, a telecamere sempre accese, lo segue e palpita e sbava ad ogni suo respiro: ciò che mai potrebbe appartenergli, perché è il calco rovesciato, vivente-concreto-umano-etico, del suo mondo finto, senza voce-senza radici-senza futuro.

Ecco, se ne vada, domani, a officiare a Predappio, magari, insieme ai suoi cortigiani e alla falange di camerati in doppiopetto che lo circonda e lo acclama: lì sarà veramente a casa, nel suo vero ambiente. E non dimentichi, se può, di portarsi anche qualche zelante apostolo della farsesca (pseudo)opposizione politica, quella che gli ha premurosamente preparato il terreno e lo ha concretamente aiutato a rialzarsi nei momenti difficili: sarà un piacere, per noi, vederli sfilare fianco a fianco, come amici di vecchia data. Li accompagni, comunque, la certezza, ineludibile per quanto sgradita, che c’è una parte del paese, piccola o grande poco importa, che non cede ed è sempre pronta a rinnovare ogni giorno, non solo il 25 aprile, il suo impegno con i valori dell’antifascismo, della memoria, della pace, della solidarietà, della democrazia sostanziale: è sempre pronta a gridare oggi, come ieri,

ORA E SEMPRE RESISTENZA.

 

anarchist-flag

 

***

Annunci

11 pensieri su “Giù le mani dal 25 aprile!”

  1. Concordo in toto! RESISTERE RESISTERE RESISTERE coi fatti non solo con parole di circostanza che troppo spesso sentiamo.
    Grazie per questo post Francesco!

    Un caro saluto

  2. caro francesco, credo ci sia poco da aggiungere a quanto da te detto.
    soltanto la voglia di resistere, questo si, sempre, e di urlare forte il nostro sdegno per le pagliacciate a cui continuiamo ad assistere.

    Non ci potrà essere nulla a cancellare la MEMORIA. Non ci riusciranno.

    Grazie, sempre, un forte abbraccio
    jolanda

  3. Grazie a luca, Francesco, Natàlia e Jolanda: per la partecipazione e la condivisione dell’indignazione.

    Resistere, resistere, resistere. Sì, ma senza mai tacere.

    fm

  4. Bravissimo, Francesco! Sottoscrivo ogni tua parola…aggiungo solo che questo “branco di lupi affamati”, travestiti da agnelli vogliono scipparci una ricorrenza che non gli appartiene! Quello su cui non potranno mai mettere le “zampe unghiate” è la nostra memoria!
    Resisteremo, sempre.
    Grazie. Eleonora.

  5. Grazie, Francesco.

    Bisognerebbe anche domandare a qualcuno perché ha invitato alle manifestazioni per il 25 aprile chi ha sempre detestato, in privato e in ogni pubblica manifestazione, quella memoria e quei valori.

    Segnalo anche un articolo:

    http://www.ilmanifesto.it

    Un abbraccio.

  6. Avete ascoltato il discorso del ducio a Onna? Un capolavoro di ambiguità, lungamente preparato ed elaborato, parola per parola, al fine di sterilizzare la Resistenza e il suo patrimonio ideale.
    Nicola Tranfaglia, su Radio Popolare, l’ha appena definito “ipocrita”. I cavalli di battaglia (c’è solo l’imbarazzo della scelta): l’equiparazione dei combattenti (la legge 1360 sta per essere approvata) e una concezione della libertà e della democrazia che si identifica con la sua persona e la sua azione politica…

    La ciliegina sulla torta (una delle tante): “una delle priorità del governo è la lotta al razzismo in tutte le sue forme”.

    Qui c’è davvero da rimboccarsi le maniche e vigilare, vigilare, vigilare…
    Il “presidente partigiano” è l’ultima devastante maschera di questa metastasi vivente della democrazia.

    fm

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...