Lavorare uccide: l’ennesima strage

20090527vignetta

Continua «l’orribile guerra sporca», come l’ha definita Giuliano Montaldo. E continua con l’ennesima strage: perché, oggi come ieri, nel “paese delle libertà” di lavoro si continua a morire. E si muore nell’indifferenza e nello spregio più totali da parte degli apparati statali. Proprio mentre si piangono le vittime di Sarroch, infatti, il governo, braccio istituzionale del padronato più becero, si appresta a varare un disegno di legge di modifica al Testo unico sulla sicurezza del lavoro: il che significa, in definitiva, riduzione drastica delle sanzioni e dei controlli. Già dimenticati i proclami a reti unificate dopo l’eccidio della Thyssen Krupp…

Ciò che sgomenta ancora di più, e che aggiunge orrore a orrore, è tuttavia l’ignavia, la cancrena etica di una società incapace di una voce vera di sdegno e di denuncia di questa quotidiana mattanza; una società completamente svuotata di senso e di pensiero, ridotta a un guscio vuoto predisposto e modellato ad arte per assorbire tutto, anche l’indicibile, senza battere ciglio: dalle comparsate presenzialiste a fini elettorali fra i terremotati dell’Abruzzo (a proposito, che fine hanno fatto?), alla caccia alla ninfetta o alla velina di turno da esibire alla bisogna come un trofeo; dai rigurgiti fascisti che tracimano per ogni dove nel paese, alle vite in prestito, a cottimo, di chi si reca al lavoro la mattina senza tutele, senza nessuna garanzia, forse senza nemmeno più la speranza. Nel paese delle libertà, la vita umana, soprattutto quella di chi lavora, vale meno di un sorso di spumante a una festa di compleanno. Già venduta, prima ancora di essere vissuta, alle logiche feroci della produzione e del profitto a tutti i costi…

(Qui la consueta rassegna da parte di chi non smette di indignarsi, di gridare e di fare opera di informazione.)

***

Annunci

2 pensieri su “Lavorare uccide: l’ennesima strage”

  1. Su tutto prevale la logica del profitto e queste morti ne sono la conseguenza. Al di là del cordoglio di circostanza la nostra classe politica, destra e sinistra, non nessuna intenzione di modificare la strada presa. C’è da rendere competitive le nostre aziende e questi… sono gli effetti collatterali. Così l’ingordigia di pochi ha ridotto questo nostro mondo e noi tacendo rischiamo addirittura di essere peggiori dei nostri carnefici! Ciao, Pietro.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...