In onore e in amore della non violenza

Fernanda Pivano (18 luglio 1917 – 18 agosto 2009)

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“… ho lavorato settanta anni scrivendo esclusivamente
in onore e in amore della non violenza…”

Sul blog di Giorgio Di Costanzo
uno splendido omaggio fotografico e una testimonianza.

Sul blog di Sergio Falcone
un ricchissimo dossier con video e testi vari.

***

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4 pensieri su “In onore e in amore della non violenza”

  1. Sarebbe necessario più che un commento. Obliquamente, mi servo dei versi di Denise Levertov, poetessa anglo-americana che Fernanda Pivano tradusse, citando la prima e l’ultima sequenza dalla lirica “Estate 1961”:

    “Questo è l’anno in cui i vecchi,
    i grandi vecchi,
    ci lasciano soli sulla strada.

    La strada conduce al mare.
    Abbiamo le parole nelle nostre tasche,
    oscure indicazioni. I vecchi

    hanno portato via la luce della loro presenza,
    la vediamo allontanarsi sopra una collina
    via verso un lato.

    Ma per noi la strada
    si snoda, contiamo le
    parole nelle nostre tasche, ci chiediamo

    come sarà senza di loro, non
    smettiamo di camminare, sappiamo
    che c’è da andare lontano, qualche volta

    crediamo che il vento della notte porti
    un odore di mare…”.

  2. Lei, la Nanda non porterà via “la luce della sua presenza”.
    Lei che pensava di non avere l’anima dell’artista e provava infinito sollievo all’anima, ascoltando i Preludi di Bach.
    Tutto di Bach lei amava.
    Ma era onnivora e si innamorò di Bachkaus(ironia dei nomi).
    Lui le disse:” YOU ARE JUST A PETIT LITTLE LADY”.
    A petit little lady non può invecchiare e porta i segni del tempo su di sé come raggi d’ arcobaleno.
    Quando ci sembrerà di non sapere la strada, quella giusta, proveremo a guardare il cielo dopo la pioggia? E in quegli sprazzi di luce la troveremo sempre:forse-quasi..lei diceva. Ciao adorata NANDA. Marlene

  3. I onore ed amore della non violenza, Sempre. Ed oggi, 11 settembre nel Recital di POESIA E MUSICA “PAROLE e NOTE “ci sarà, a ricordare questo monito, anche Jolanda Catalano, con alcune sue Poesie tratte dalla Raccolta ” INVINCIBILI “. Desidero proporvene UNA, STRAZIANTE e SPLENDIDA:-
    —————————————————————-
    *RIPARTII, SEMPRE, VERSO UN ALTROVE
    IN CUI SPERAVO RISOLLEVARE I SENSI
    FIACCATI E RESI INERTI DAL DOLORE,
    MA OVUNQUE STRISCIAVANO SERPENTI
    E IL FUOCO DENTRO IFORNI CREPITAVA.
    OH DELUSE SPERANZE A OGNI CONFINE
    QUANDO IMPAVIDO SCRUTANDOL’ ORIZZONTE,
    NON VIDI SORGERE PIU’ ALBE DI PACE!
    OVUNQUE, LA TERRA INSANGUINATA
    E VIOLENZA, VIOLENZA IN OGNI CUORE
    E LACRIME FORMARE MILLE LAGHI
    LUNGO LE RIVE DOVE L’ UOMO SISPEGNE
    CREDENDOSI INVECE ORMAI IMMORTALE.*

    A tutti i Ground Zero della Terra. Marlene

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