I Quaderni di RebStein (XI)

GustaveCaillebotte_Jeune_homme_a la fenetre- commons.wikimedia.org

Quaderni di RebStein
XI. Agosto 2009

Antonio SABINO

 

 

______________________________
Antonio Sabino – Quaestiones, 2007 – 2009
______________________________

***

Annunci

17 pensieri su “I Quaderni di RebStein (XI)”

  1. Trovo le “Quaestiones” piacevolissime da leggere: è poesia moderna che propone situazioni esistenziali in sequenze narrative. C’è la ferma volontà dell’autore ad essere poeta e null’altro; la scelta di osservare il reale nello specchio dei propri pensieri; la consapevolezza di un dialogo in cui spesso l’ironia cede il passo ad uno sguardo che oscilla tra la visione materiale ed il sogno.

    Rosaria Di Donato

  2. Il lavoro di Antonio spiazza sempre un pò: sembra di leggere uno spartito ingiallito che si riapre e diventa piena, fluviale partitura del mondo, orditura smarrita e ritrovata. E in questo suo sguardo e voce è molto bravo, Viola

  3. un filo di stelle sottile disegna una via
    e lo sguardo è attirato; avvinto
    dal colore che d’un tratto muta

    Le tue parole Antonio, come quelle stelle, avvincono e indicano un cammino irresistibile da una poesia all’altra, lungo il confine tra la realtà e un’altra dimensione il cui colore si compone e scompone, si svela e si nasconde ad ogni passo, ma quando poi arrivo a Baltimora non vorrei andare più via. Bravo, ma soprattutto grazie.

    P.S. Bella la dimora di Rebstein, arredata con tanto buon gusto.

  4. Grazie, gentilissima Madame Turquoise.

    Sì, lo ammetto, come arredatore me la cavo decentemente. E’ in tutto il resto che, purtroppo, zoppico, e non poco. :-)

    fm

  5. Sono arrivata a pag. 30 , che dire semplicemente bellissime, un microcosmo di emozioni, un arcobaleno …
    “Amleto” , “La morte di un sabino”.. sembrava di essere a teatro, tant’è accurata la capacità descrittiva.
    tutte belle, mi hanno colpito molto “Riafforano i tormenti” “Albe e Sere” e “L’In-finito”

    Bravo Antonio

  6. Rosaria di Donato: L’ironia è un aspetto inscindibile dalla mia vita e dunque si riversa anche nella mia scrittura, a volte considero l’ironia come i puntelli che reggono l’intera struttura. Ti ringrazio

    Viola: Grazie per l’importanza che assegni alla mia voce e al mio sguardo nel osservare e dire quanto vedo o credo di vedere. Non avevo mai avuto idea di spiazzare, è una immagine molto forte ed è una ulteriore bella sorpresa. Grazie di tutto e delle parole che mi hai sempre riservato.

    Abele: L’effetto l’ho provato anche io quando ho raccolto tutti questi dispersi :)

    Turquoise: Le mie parole sono liete di tenerti tra loro e Baltimora è felice di non lasciarti andare, anzi, di farti esplorare in lungo e in largo le sue vie e darti tutta l’ospitalità possibile. Ti ringrazio per tutta l’attenzione che mi riservi sempre e per l’attenta lettura. Grazie a te, un grazie veramente di cuore.

    Francesco T.: Molto gentile, grazie.

    Francesco: Mi unisco al giustissimo coro di ringraziamenti per l’accoglienza e l’arredamento (rubando un termine a Turquoise) della tua Dimora, un luogo dove ci si sente sempre benvenuti.

  7. Albafucens: Grazie per l’opera di “risalita” che stai compiendo leggendo quanto ho scritto dal 2007 e per le ulteriori belle parole che hai aggiunto. Sono felice che ti abbiano colpito così tanto e così tante. Grazie!

  8. Ho letto e riletto molte volte il bel Quaderno con le poesie di Antonio Sabino. Ritengo questa raccolta bellissima. La prima cosa che mi ha colpito profondamente è la ricca musicalità di questi versi, caratteristica che è già stata notata da altri prima di me. Ogni poesia ha una forte connotazione musicale, si riesce a seguire perfettamente lo “spartito” (rubo un termine usato da francesco marotta), nota per nota, ed è un suono pastoso, avvolgente, complesso. La mia preferenza va alle composizioni più ampie, Baltimora sopra tutte, dove il ritmo arriva spesso a togliere il respiro e ci si sente trasportati nei luoghi descritti. Amleto e Ulisse mi hanno svelato una raffinata ironia, unita ad una malinconia priva di qualsiasi retorica. Ad ogni verso emerge l’erudizione e la cultura profonda che questo poeta possiede essendone totalmente intriso, poesie come Quaestiones o Spezzò il pane sono evidentemente ricche di molti significati, di numerosi riferimenti a persone, fatti, opere, significati che mi sono divertito, con un autentico piacere, a indagare e a sciogliere e svelare, pur non riuscendovi sempre, almeno credo. Proprio queste ultime poesie mi hanno dato definitiva conferma di trovarmi davanti a vera poesia, poesia grande, perché la la bellezza rimane intatta anche leggendo ogni verso senza preoccuparsi di capire ogni cosa e di cogliere ogni enigma, il suono, la forza delle immagini, il ritmo, non perdono neppure un frammento di quella grandezza che è tale da potersi intuire, quasi che la si sentisse fisicamente durante la lettura, soprattutto se fatta ad alta voce. Complimenti all’autore e che continui a regalarci questi gioielli e grazie a Rebstein per questi doni.

  9. Roberto D: Ti ringrazio sinceramente, il fatto che tu abbia destinato alle mie poesie molte letture è un vero onore, in particolar modo trovo bellissima l’idea che il ricercare riferimenti nelle mie poesie ti abbia portato ad una sorta di gioco nella memoria e che questo gioco ti abbia dato piacere, è una cosa davvero molto bella da dire. Grazie a te per il commento ricco di spunti, mi ha fatto molto piacere.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...