Un saluto commosso a Teresa Sarti Strada

emergency

Teresa Sarti (28 marzo 1946 – 1 settembre 2009)

Dopo avere insieme condiviso per quindici anni il tempo dell’amicizia, del rispetto per la vita e per la sofferenza di tutti, dopo il lungo tempo di affetto, di speranze, di timore per la sua sorte personale, Emergency annuncia la morte della sua presidente Teresa Sarti Strada.

Con la stessa apertura e con la stessa semplicità che aveva voluto per la vita di Emergency, Teresa ha accettato anche in questi suoi ultimi giorni la vicinanza di tutti coloro che hanno voluto esserle accanto. La serenità consapevole con la quale è andata incontro alla conclusione del suo tempo ha espresso il coraggio e la determinazione che rappresentano la verità della nostra azione in un’attività che ha dato senso alla sua e alla nostra esistenza. La dolcezza del ricordo coincide per noi con il rinnovo dello nostro impegno per la pace e per la solidarietà.

EMERGENCY

[Qui un’intervista da Arcoiris TV]

 

***

 

Da: Gino Strada, Pappagalli verdi, Milano, Feltrinelli Editore, “Universale Economica”, 2000, pag. 155-156.

     Di solito, le dediche stanno all’inizio dei libri.
Le ho trovate talvolta un po’ fastidiose, appiccicaticce, come non c’entrassero poi molto con quello che veniva dedicato: A Maria con affetto, e a seguire un trattato di zootecnia sulla riproduzione artificiale dei bovini.
Senza alcun disprezzo, sia chiaro, ma mi sono sembrate solo un omaggio, un regalo, qualcosa di esterno, se non di estraneo, a chi lo riceve.
Ho voluto metterla alla fine questa dedica, perché tutto quello che precede, esattamente tutto, è stato reso possibile dalla generosità, dall’intelligenza, dalla pazienza e soprattutto dall’amore di Teresa.
Così una dedica si è trasformata nella logica conclusione di questo libro che, anche se poca cosa, è interamente suo.
Lei lo ha “scritto” lasciandomi scorrazzare per il mondo, lasciando che togliessi a lei, e a nostra figlia, tempo, dedizione, sostegno, e purtroppo anche amore. Lei lo ha scritto, sopportando di non sentire mie notizie per mesi , pur sapendomi in zone di guerra, sobbarcandosi da sola l’educazione di una figlia e i cento guai di una famiglia, aspettando i miei ritorni, ascoltando ogni volta le mie preoccupazioni, coccolando i miei sogni e le mie follie. Senza mollarmi mai, anche quando lo avrei capito cento volte…
Non sono mai stato capace di dirgliele di persona fino in fondo queste cose, per lo stupido orgoglio che è sempre lì a proteggere la mia fragilità. Ma vorrei che lei sapesse che in ogni momento di questi lunghi anni, anche quando mi sentivo soddisfatto-indipendente-autonomo-realizzato, anche quando… non ho ma smesso di sentire dentro un po’ di tristezza, tanta nostalgia, un sacco di rimorsi. Spesso mi sono sentito un ladro, un truffatore. Avrei dovuto essere vicino a lei, darle amore e aiuto, partecipare ai suoi problemi, insomma esserci. E invece ero in giro a occuparmi di me e di gente strana, col turbante e con gli occhi a mandorla, di bambini altrui, di sconosciuti che ho curato perché andava fatto, ma forse, innanzitutto, per la mia personale soddisfazione. A qualcuno sarà stato utile.
Che cosa io abbia guadagnato non lo so, so di certo che cosa ho perso. Tornassi indietro, rifarei quasi tutto. Vorrei solo che al mio fianco, in ognuno dei tanti luoghi pieni di sofferenza che ho visto, ci fosse sempre lei. A consigliarmi, a impedirmi di sbagliare, a dividere con me momenti importanti, che solo la sua presenza avrebbe potuto rendere irripetibili.

     A Teresa.

 

***

16 pensieri riguardo “Un saluto commosso a Teresa Sarti Strada”

  1. le persone che valgono se ne vanno sempre prima. esiste una poesia capace di ripartire da qui, con rigore e coerenza, senza rinunciare al lavoro sulla forma, al proprio statuto? questo sarebbe un bell’obiettivo per il lavoro che c’è da fare. Seb

  2. Un dolore molto forte, lacerante. Incute soggezione una persona come teresa quanta ne incute la personalità di Gino Strada.
    Due persone che hanno abbracciatola stessa causa:quella di porre riparo a ciò che le guerre scombinano. Tutti i disgraziati che ci vanno di mezzo erano e sono i tanti figli di Gino e Teresa. Spesso gli stessi loro amici li accusavano di avere le rotelle fuori posto. ” E’matto Gino e chi lo segue”,
    cioè Teresa.Anche amici cari. Attaccando poi la lista delle supposte dimostrazioni..Loro rispondevano picche ed aggiungevano che non tutti i matti, posto che esistano, facevano o fanno il loro mestiere.
    Tra gli amici ” normali ” albergavano coloro che facevano l’ autostop al casello della Milano- Venezia con in mano un cartello dove campeggiava la scritta ” Polo Nord ” o chi ha fabbricato ” divani a erba ” ( schienale in cuoio e sedile in prato inglese! ) . C’ è poi chi da sempre passa le notti a leggere di filosofia e friggere patatine, per dormire poi quando il mondo si sveglia, e chi invece cerca da 15 anni di barattare cinque arnie per le api con una piccola barca a vela…
    GINO E TERESA hanno accettato una sfida. Si sono misurati con inaudite difficoltà. Spesso lontani.
    Ma nei luoghi di guerra le alternative sono poche.
    Si parla tanto di diritti umani. Ed il diritto elementare di essere curati quando si è feriti o malati, che viene calpestato con regolarità impressionante?
    Purtroppo Gino niente ha potuto contro le ferite provocate dalla malattia di Teresa.
    Ma lei era e resterà un faro ed un esempio per chi ci sta.
    Io con EMERGENCY ci sto e ci starò ora più di prima. Per onorare TERESA. Un abbraccio a GINO e a CECILIA, la loro figlia. Marlene

  3. Grazie infinite a te Francesco per aver ricordato una donna come Teresa Sarti, per la commozione e l’ affetto che hai mostrato con la pubblicazione del suo video e delle parole di Gino.
    Invito tutti, con molta passione, a leggere ed ascoltare le parole di una creatura fragile e indebolita dalla malattia ma che continua caparbiamente a ripetere: ” IL NOSTRO COMPITO E’ AFFERMARE DEI DIRITTI, PRATICANDOLI ANCHE IN PAESI CHE NON CONOSCONO I DIRITTI. INSERIRE UN VIRUS NEL SISTEMA! ”
    Questo è un giusto modo di fare Politica. Ciao cara Teresa, ” sull’ albero dei diritti come quelli che tu sostenevi, non ci sarà mai un ‘ addio. ” Non sono mai stata brava con gli appelli, ma cerchiamo di sapere di più di EMERGENCY, si può fare, si deve. Marlene

  4. c’e’ quel detto che pare banale??SON sempre i migliori che se ne vanno???arcipicchia se pare VERO??si potrebbe fare un elenco infinito! OGGI pero’ e’ ancora una volta una cosa grande e grossa e immensa quella delle TERE,anima essenza e presidente e mamma-madre di EMERGENCY e moglie di un MITO che ha saputo coltivare ed inaffiare con cura certosina e poila IDEA_progetto che nessun paese -stato-governo-religione-economia e industria ha saputo fare??se non quel premio NOBEL del BANGLADESH di YANUS il banchiere dei poveri(NOI dovremmo leggere e tenere sul comodino accanto al letto questi due libretti feltrinelli di pappagalliverdi e il banchiere di dio per rileggerli e risottolineare ed evidenziare e allargare l’esempio!!dovremmo fare anche in memoria di TERE un bel gesto,cominciare a regalarli sopratutto a quelli che non ci piacciono(che son sempre di piu’!)Credo che per non farla morire ancora una volta??dovremmo ricordarla sempre piu’ spesso,affiche non caschi nel dimenticatoio(che sarebbe la seconda morte?!) e quelli che son nati ieri e oggi e domani possano sapere chi erano sti capolavori umani come TERE e FALCONE& BORSELLINO e don CIOTTI e don PUGLISI e tutti quelli sacrificati e che sembrano oramai caduti nel dimenticatoio!

  5. Bastano anche 3 voci caro Walter perchè non cadano nell’ oblio TERESA, FALCONE e BORSELLINO, don PUGLISI, don DIANA , don Ciotti e persone di buona volontà come loro che con la RESISTENZA e la TESTIMONIANZA
    hanno lasciato un SEGNO del loro passaggio nel mondo. Loro hanno dimostrato come SEBASTIANO SATTA scriveva, che erano sulla terra per OPERARE e ” NON SOLO PERCHE’ C’ E’ POSTO”. Sui blog si lasciano i commenti e gli scrittori e ancor più quelli che vengono definiti intellettuali si esercitano a dimostrare quanto sono capaci e soprattutto colti.
    Ma nei territori devastati dalla guerra ci sono morti e mutilati . Non c’è dunque ragione di esibire preparazione e cultura. E quindi perchè esporsi o semplicemente dire una parola di amore o compassione? Non fa testo..
    So che queste mie parole hanno una vena polemica e me ne dolgo. Ma dove sono finiti tutti gli Ospiti illustri e non, della “Dimora di Francesco Marotta ” che professano le loro battaglie per i cosiddetti DIRITTI UMANI? Le vittime della GUERRA che EMERGENCY cura sul campo non hanno diritti ? Triste, ma anche TRE- QUATTRO VOCI possono fare un CORO. Solleviamo di 5 ottave la tonalità! Ciao e grazie per le tue belle e commoventi parole. Marlene

  6. G.R.A.Z.I.E. a TE MARLENE per la tua risposta e CONsider’AZIONE!Ma scusa se INsisto??tenere alta la guardia per un ricordo anche cumulativo di STE comete che ci hanno illuMInato e lasciato una scia folgorante e risplendente!Ma vorrei inventarmi invece brutte parole per incidere nelle memorie apatiche delle indifferenze un graffio di allarme per un anti OBLIO per le pochissime TERE(teresa Sarti Strada…unan vera sarta di vie bombaredate e disastrate e kriminalizzate!) perche’ la gramigna e’ quotidiana ed infesta ed inficia sempre piu’ sia margheRITE che Viole del pensiero! Spero che i media infarinino di piu’ le menti assenti ed indifferenti!!NON ci possiAMO piu’ permettere di trascurare questi miti ideali e insostituibili,indimenticabili e stupe…FACENTI e straordinari e quasi IRRIpetibili… speriAMO che qualche sensibile responsabile abbia la compiacenza di intitolare qualche clinica e ospedale e scuola e asilo a??TERE di EMERGENCY!?Sappi,comunque che NOI(che qui’ in SIAMtailandia significa piccoli??!!) NOI nel nostro piccolo ci impegneremo a NON dimenticare ,ma a ricordare di tanto in tanto..sui forum malandrini degli amici per evitare un oblio che NOI spesso giustifichiAMO per umano????Si dovrebbe istituire un premio(tipo NOBEL?!) per mettere in elenco TUTTI i grandi del passato e del presente e del futuro ed ad ognuno una dedica di una poesia e una canzone??( per TERE vedrei BENE(non Carmelo?!) mi illumino di immenso e per la canzone la mannoia ??quello che le DONNE non dicono………………………ciao tuowalterdi BO da Phuket siam sino al 1936

  7. Walter caro. Terra terra siamo e niente altro. E TERE è ritornata alla terra:- ” QUANDO SARO’ MORTA O DILETTO
    NON PIANTAR ROSE SUL MIO CAPO-
    NON OMBROSI CIPRESSI.
    SIA LA VERDE ERBA CHE MI RICOPRIRA’
    RORIDA DI PIOGGIA E DI RUGIADA.
    E SE TI PIACERA’ RICORDAMI.
    E SE TI PIACERA’, DIMENTICAMI.”
    Questi immortali versi dell’ immortale Christina Rossetti sono tutti per la indimenticabile, battagliera, discreta ed elegante TERESA SARTI STRADA.
    Che non voleva essere un mito ma una donna contro le GUERRE TUTTE ed i danni incommensurabili che queste producono.
    Ma sopra ogni altra cosa TERESA lottava contro i SORDI, I CIECHI, GLI INDIFFERENTI di cui tu parli.
    Sono d’ accordissimo e ti domando la mail in modo da poter mantenere un filo diretto e combattere l’INDIFFERENZA, cosi pasolinianamente intesa.
    No all’oblio, no al disamore, no alla disumanità.
    FRANCESCO MAROTTA che è un GRANDE POETA e UOMO non ha certo dimenticato. E il suo Ricordo commosso lo testimonia. Grazie ancora
    a F. M. e a te Walter, sensibile e UMANO. Marlene
    PS. I funerali di TERESA domani a Milano se mi mandi la mail ti inoltro il msg di EMERGENCY.

  8. All’amica per Teresa Sarti Strada

    Brilla la luce intensa
    di luna piena
    stanotte
    sugli alberi dei pini
    intorno nel giarino
    silenzio notturno
    porta chiusa con tre giri i chiave
    tapparelle abbassate
    afa estiva
    Sopprime

    In questa realtà apparente
    nel giorno del tuo funerale
    penso a te
    vera amica mia
    mai conosciuta
    nuvola di cappelli rossi

    Urlo grido maschera tolta

    aprire le finestre
    aprire le porte
    aprire alla vita
    restituendo almeno una piccola parte
    del tuo amore sincero, sacro
    semplice
    profondamente umano

    per entrare nel mondo dei veri

    Bojana Bratic, Modena 5. 09. 2009.

  9. Grazie a tutti.

    Vedere tanta gente commossa, ieri, anche se non colmerà mai il vuoto della sua assenza, rappresenta comunque una speranza concreta a cui aggrapparsi per andare avanti.

    fm

  10. L’intervista di Teresa mi ha commosso per la forza con cui sostiene i suoi ideali, la trasparenza, il sorriso e lo sguardo a cui nessuna malattia può togliere la luce più profonda e immediata, riconoscibile nelle persone che amano fino in fondo la vita. La fedeltà con cui Teresa e Gino si sono amati e hanno amato, la forza con cui il loro impegno è sempre stato testimonianza e vitalità, mi fanno sperare che in tutto questo amore, a differenza di quanto dice Marlene, ci sia almeno un pizzico, nella terra, di qualcosa che terra non è. Ma che alla terra dice grazie, e che alla terra è indissolubilmente legato. Come quegli occhi ancora forti in mezzo al pallore.

  11. Michele, al di là di ogni considerazione personale, credo ci sia un solo modo per ricambiare l’amore ricevuto, quale che sia la forma in cui ci è stato donato: continuare ad amare le persone che abbiamo amato, impegnandoci ogni giorno nelle cose in cui credevano, le stesse che ce le hanno fatte amare.

    Ciao, grazie.

    fm

  12. A Michele: Marlene la speranza non la perde mai completamente.
    Grazie a te, a tutte le persone che vanno oltre lo steccato.
    Che osano, che rischiano , che lasciano un segno anche piccolo e modesto di Appartenenza, di Condivisione, di Amore, di Comprensione, di Empatia, di Simpatia.
    Personalmente da TERE e da GINO ho imparato a rinforzare le mie fragilità, a credere oltre ogni ragionevole DUBBIO.
    A intingere, come LORO facevano, e continueranno a fare, col BISTURI,
    la mia vita nel sangue della vita. Un abbraccio. Marlene

  13. Ringrazio i mille e più visitatori che sono venuti a leggere questo semplice omaggio a una figura cara e insostituibile.

    Avverto, in tutto questo, oltre al dolore per la scomparsa di una persona unica, una autentica “facitrice di pace”, anche il segno di una rinnovata speranza.

    fm

  14. TERESA: oggi la piazza di Firenze è tutta per te. Senza lucciconi agli occhi ma con un groppo alla gola che gli artisti-musicisti non sono riusciti a raschiare.Ma noi sosterremo la tua e di Gino, EMERGENCY, in ogni dove, ancne in Italia nei centri di Raccolta ( come si trattasse di spazzatura!) degli emigranti, dei disperati, degli ultimi.” Non è un’ organizzazione politica, EMERGENCY. E’ un tentativo di sperare che gli UOMINI e LE DONNE ci siano in questa terra, “non solo perchè c’è posto”-come scriveva in un suo romanzo lo scrittore sardo S. Satta. Anche la povera Sardegna che lavora,(come me sino a mezz’ ora fa), e come tutti gli altri che da nord a sud sulla SS.131 hanno sfilato per il diritto al lavoro, per il NO dei tagli di questo governo becero alla Cultura! Grazie a Teresa e un abbraccio a tutti gli uomini di coraggio e buona volontà. Marlene

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.