20 pensieri riguardo “Paviart Poetry Festival”

  1. Spero di esserci con tutti i meravigliosi amici *anarchici* e se non ci sarò fisicamente ci sarò con tutto il cuore sempre.
    è un progetto bellissimo in cui credere, *pro-testando* con rabbia e gioia la nostra speranza in un futuro che porti avanti le ragioni intime del cuore e della libertà dell’individuo da ogni sorta e tipo di oppressione.
    grazie ad Alex Ramberti e tutti gli amici: Salvatore, Dome, Luca A. e Luca P., Faraòn, Carmine, Marco B., Marco G., Enrico, Chiara, Fabio D. e Fabio F., Lorenzo, Simone, Matteo, Fabio O., Eleonora, Rossella, Tito, Dale, Alessandro S.
    e grazie a te, Reb.
    a presto!

  2. Posso dire solo: Beato chi ci sarà. Avrei tentato la traversata a nuoto,
    dalla mia amata isola, se il lavoro, già programmato da mesi, non mi avesse incatenato le caviglie.
    In mezzo all’ oceano sterminato delle mie imperfezioni e lacune era assente il tarlo dell’ Invidia.
    Questa sera ho l’ impressione che stia ovulando…
    Se chi avrà la fortuna somma di esserci farà le riprese, forse, la sofferenza che provo sarà lenita. Ciao a Chiara De Luca ed agli ospiti
    tutti. Grazie sempre a Francesco per tutte le meraviglie.
    Oggi mi sento proprio..isol.Atta! Marlene

  3. Natàlia sono andata su Morfina. Mi hai anestetizzato i dolori!!!
    Sei entrata, a pieno titolo, nel *Clan delle BRUHE* ( pron.brucsie) in lingua sarda.E dunque ora, per me, sarai Natàlia la Bruha. Ti piace? Ci fai questo onore? Non dimenticare che in Sardegna ci sono le “DOMUS DE JANAS”–case delle fate*streghe.
    Io non mi decido ad aprire un blog: troppi impegni con la organizzazione di Concerti, Recital Poesia & Musica, Eventi, e non ho il tempo di curare il blog o un mio sito.
    Ma poi mi dico che è è stata una buona scelta. Come avrei fatto ad incontrare delle persone così splendide come voi, se avessi dovuto occuparmi del mio orticello? Per il momento è così. Poi..si vedrà. I dubbi sono e saranno sempre i miei più fedeli Amici. Però tu sei UNICA: e molte cose ci accomunano. Hai visto che la Magia funziona? un bacio di sole e mare. Marlene

  4. Sobbbbbbbbh, sigh…oplà, olè- olè…Qualche errore devo farlo ogni volta.
    Ehhhh la fretta, quanto la odio. A me piacciono i lunghi ..lenti piaceri. Come sono dionisiache le isolane!
    Scusaaaaaaaa. ciao Marle.
    PS. Ma forse il doppio “è” non è-è uno sbaglio. Vero?

  5. Leggerò alcuni canti da un poema a cui sto lavorando da molti anni. Il titolo, ancora provvisorio, dovrebbe essere “Commedia” o “La Commedia”. Spero tanto che qualcuno, ascoltando, abbia poi la bontà di suggerirmi un aggettivo…

    fm

  6. Ho raggiunto lo scopo che mi ero prefisso e dato un senso alla giornata: ora in “commenti recenti” ci sono solo io.

    fm

  7. *Ah, ah ah * !!! In lingua *Sar-Si*. Può andare?
    Un signore un pò caustico ma intelligente quasi come F.M.( iniziali reciproche=magia) avrebbe risposto così:-
    <> Non è facilmente traducibile ma in sostanza significherebbe: – <o Francè, mi prendi per i fo…..i?) Malèna

  8. dimentico sempre..” O Franzì! A pagu sa beffe..” Letteralmente:-
    ” O Francè! Piano con gli sbeffeggiamenti..”
    Però non rende. Il vero significato sta su in alto… Marle

  9. Quel “Signore” (l’iniziale maiuscola è d’obbligo!) sarà prima o poi ospite di queste pagine.

    E comunque non mi ero accorto che già Michele Ortore aveva spezzato (meno male!) la catena dell’iperfetazione narcisistica. ;)

    fm

  10. Michele stava ancora più su e…. tutte le volte che si parla di *TERE* io sento ancora la sua VOCE e rivedo il suo sorriso.
    Ma sai,alle bruhe ogni tanto scappa la logorrea campanilistica.
    Prometto maggior senso della misura.
    Quasi-forse. ( da Fernanda Pivano). M.

  11. appena rincasata…. daremo un aggettivo alla “Commedia” :-)
    aspettiamo i versi allora!

    Marlene, nessun errore… e grazie di cuore.
    (p.s.: qualora volessi avere un blog, mi servirebbe un aiuto per non chiudere frammenti…. pensaci… l’invito è aperto, fammi sapere.)

  12. Ne ho scritto tre poco fa, Natàlia, però ho la vaga impressione di averli già sentiti da qualche altra parte, e la cosa mi blocca non poco l’ispirazione:

    “La bocca sollevò dal parco pasto
    quel cenator gustando la bologna
    del panin ch’elli avea di retro morso”

    fm

  13. Sì, diciàmocelo: quel “cenatòr” non è da tutti…
    E poi, conoscete qualcuno che abbia mai messo la “bologna” in un endecasillabo???

    Grazie, Natàlia, tu sì che sai riconoscere il genio! :)

    fm

  14. – Con pistacchi, rigorosamente, è l’unica versione che mi permette di avvicinarla, perché in genere solo l’odore mi dà la nausea. Però, come si dice, in mancanza d’altro…

    – Anch’io.

    fm

  15. Rieccomi dopo un po’ di assenza dai blog per vari motivi e problemi. Ci sarò ovviamente e sono sicuro che sarà un fine settimana bellissimo.
    Molto interessante il video. Avanti così dai!

    Un caro saluto

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