La malattia creativa (II) – di Marco Ercolani

vincent_van_gogh_hopital_saint_remy_de_provence_1889[MARCO ERCOLANI]

[La malattia creativa]

La malattia creativa

Non si scrive con le proprie nevrosi […] La malattia non è processo ma arresto del processo. (Gilles Deleuze )

 

 

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La malattia creativa (I) – di Marco Ercolani

[MARCO ERCOLANI]

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[Hieronymus Bosch (attr. a), Il concerto nell’uovo/Le concert dans l’œuf, XVI sec., Olio su tela, Musée de Beaux-Arts, Lille]

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La scintilla inestinguibile – Ilaria Seclì nella lettura di Luigi Metropoli

[LUIGI METROPOLI]

9788878484931gLa scintilla inestinguibile: Del pesce e dell’acquario di Ilaria Seclì

«Il fine ultimo della poesia è il paradiso», scriveva Zanzotto a proposito di Montale. Eppure non è a caso che Eden possa dare in prestito il proprio nome a una località di devastazioni psico-fisiche, come accade nell’ultimo film di Von Trier, Antichrist. Il paradiso non è mai solo una meta, ma comincia già col percorso accidentato che vi ci porta: ha più familiarità con una condizione liminale, una soglia in cui dannazione e benedizione si danno convegno. Il paradiso non è privo di peso: il corpo ne fa parte quanto la levità e la trasfigurazione. Il percorso fa penare anche le membra, non solo l’anima. Continua a leggere La scintilla inestinguibile – Ilaria Seclì nella lettura di Luigi Metropoli

Su pane nieddu – Omaggio a Francesco Masala

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Est bénnidu s’istiu.
Dae ispigas de néula,
in su cunzadu,
est fioridu trigu
de chigina:
as semenadu in mare.
Su ruinzu e su solopu
an mandigadu pane
‘e fizu tou:
as semenadu in mare.

E’ venuta l’estate.
Dalle spighe di nebbia,
nel tuo campo,
è nato grano di cenere:
hai seminato in mare.
La ruggine e scirocco
hanno mangiato il pane
di tuo figlio:
hai seminato in mare.

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Luce Fabbri – D’amore e di pensiero

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Apocalissi

Viene il giorno dell’ira.
Viene l’inferno, ingoia gl’innocenti.
L’apprendista stregone,
dopo aver scatenati tutti i venti,
preme ridendo l’ultimo bottone.
Le montagne di scoria
si sciolgono in fusione.
E’ finita la storia.
Gli oceani puzzolenti
affogano il bisonte d’Altamira.

(Continua a leggere qui l’omaggio di Natàlia Castaldi a Luce Fabbri…)

Soste in giardino – di Sergio Lagrotteria

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SOSTE IN GIARDINO

“Fummo creati per vivere in paradiso, il paradiso era destinato a servirci. La nostra destinazione è stata cambiata; che questo sia accaduto anche con la destinazione del paradiso non viene detto”.

(F. Kafka, Aforismi di Zürau, n° 84)

Per quanto nella nostra epoca non ci siano più veri giardini, costruiti secondo criteri estetico-ambientali adeguati al caso, ma solo spruzzi di verde soffocati da colate di cemento, spesso ci capita di passeggiare in un giardino e di sostarvi. Qui, talvolta, seduti su una panchina ritroviamo inconsapevolmente una dimensione atavica che ci appartiene in profondità. Continua a leggere Soste in giardino – di Sergio Lagrotteria

Repertorio delle voci (III) – di Manuel Cohen

[MANUEL COHEN]

maria lentiScansione_06-04-2009 10.33.51Maria Lenti – Cambio di luci

Massimo Canalini, presenza storica nell’editoria di qualità, al timone di case editrici raffinate e innovative quali Il lavoro editoriale, Transeuropa, Cattedrale, ospita nella neonata Canalini e Santoni, la sesta matura prova di Maria Lenti, Cambio di luci. La sobrietà della copertina biancopatinata con al centro l’autrice ritratta a penna su cartoncino grigio da Raimondo Rossi, unitamente al titolo, si offre quale spia di senso, enunciato programmatico del testo. Continua a leggere Repertorio delle voci (III) – di Manuel Cohen

Buonanotte Bellezza Buongiorno Vita

Doriana Goracci – Buonanotte Bellezza Buongiorno Vita
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Martedì 27 ottobre il martelletto della casa Bloomsbury a Roma, in Palazzo Colonna, batterà all’asta l’archivio privato e per buona parte inedito dello scrittore e poeta Dario Bellezza , morto a 52 anni, nel 1996, stimato complessivamente tra 10.000 e 12.000 euro.

Si tratta di un’impressionante mole di documenti che testimoniano la febbrile attività letteraria di Dario Bellezza”, ha dichiarato Fabio Bertolo, specialista del dipartimento manoscritti di Bloomsbury. Amico di Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini e Sandro Penna, Bellezza esordì nel 1970 con il romanzo breve ”L’innocenza”, per poi dedicarsi prevalentemente alla poesia. Di lui Pasolini disse nel 1971, nel riguardo del libro ”Invettive e licenze”: ”Ecco il miglior poeta della nuova generazione!”. Continua a leggere Buonanotte Bellezza Buongiorno Vita

“Le Parole di Antonia Pozzi” – di Enzo Paci

(Antonia Pozzi)
Antonia_PozziIo penso che il tuo modo di sorridere
è più dolce del sole
su questo vaso di fiori
già un poco
appassiti –

penso che forse è buono
che cadano da me
tutti gli alberi –

ch’io sia un piazzale bianco deserto
alla tua voce – che forse
disegna viali
per il nuovo
giardino.

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Ritmi d’insonnia – di Giorgio Bonacini

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(Immagine fotografica di Stefano Bernardoni)

Giorgio Bonacini – Ritmi d’insonnia
(Tratto da: L’edificio deserto, Bologna, Edizioni di Parol, 1990)

                                  Il mio portamento in levare
                                  disanima tutto- passai per quell’uscio
                                  e nessuna sorpresa
                                                            la forma del sonno

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Questa diversità – Testi inediti di Mariella Bettarini

CINQUECENTOMILA VOLTE GRAZIE

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Questa – questa (fatale) diversità –
Unitaria gemella di tanta
Equalità (eguaglianza – equità)
Sarebbe feconda portatrice d’umani umori se
Tanti (troppi?) non fossero abitanti
Accidiosi della paura…

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Filosofia dello scrivere (V) – di Antonio Scavone

[ANTONIO SCAVONE]

Codice_Florio_Inferno_incipit         Filosofia dello scrivere (5)

     “Chiamatemi Ismaele.(1) Qui il mare finisce e la terra comincia.(2) Ricordo benissimo come fu che cessai di dipingere.(3) Edoardo – così chiameremo un barone assai agiato e nel fiore dell’età virile.(4) Era una caldissima giornata di luglio.(5) In fondo potrei parlare un poco io, ora, le conclusioni non spettano all’autore?(6) John Franklin aveva già dieci anni ed era ancora così lento da non riuscire ad afferrare la palla.(7) Uno dei miei primi vanti era stato il mio nome.(8) Nunc et in hora mortis nostrae. Amen. La recita quotidiana del Rosario era finita.(9) Erano le quattro e mezza del pomeriggio.(10) Fate attenzione a quello che ora vi racconto.(11) E tu lettore beato che non hai nulla da fare…”(12)

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