Taccuino Nero – di Nadia Agustoni

[NADIA AGUSTONI]

pg_011La materia prima di questo mondo-narrato-narrandosi, la conversione in parola di tutto ciò che ogni giorno resta rinchiuso nel silenzio e nella separatezza di vite che si negano a ogni apertura, a ogni dialogo, a ogni conoscenza di sé e degli altri, è quella di una memoria che va alienandosi, desertificata e poi rimossa, cancellata, dai meccanismi e dalle logiche dominanti della fabbrica totale, un universo concentrazionario che assorbe e fagocita esistenze, sentimenti e sogni, riduce a enfasi o a perversione la tensione naturale all’ascolto, la capacità di dire, di comunicare, offrirsi e amare, e li rilascia come merci pronte per il mercato globale dei miraggi, strabordante di oggetti e simulacri di ogni genere, omologati dal dis-canto opprimente delle macchine e dall’in-canto del marchio che ammutolisce, insieme al pensiero, la libertà di scegliere, di decidere, di rifiutare Continua a leggere Taccuino Nero – di Nadia Agustoni

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