Memorie masiniane

La luce antica, 1985

Gianluca Pulsoni
Intervista a Costanza e Sabina Masini

Ricordare… se si deve iniziare con un “andare indietro” nel tempo, mi piacerebbe sapere da voi se esiste un qualcosa – un gesto, una parola, una frase, una situazione particolare, un ricordo, una immagine particolare – che ri-guarda il vostro rapporto con vostro padre, a cui siete legate. Una madeleine insomma, per dirla con Proust… in maniera quasi involontaria e, tuttavia, vivissima… c’è qualcosa del genere, capace di aprire lo scrigno dei ricordi?

Ci sembra di vederlo ancora oggi in piedi davanti a quel cavalletto intento a riempire una tela gremita di tante piccole forme geometriche con una serie interminabile di colori magicamente accostati gli uni agli altri. Quei colori che invano tentavamo di suggerirgli, ma la sua mano era così rapita da quel pennello che agiva d’istinto, che non poteva soffermarsi ad accogliere alcuno stimolo esterno, il suo volto sereno e disteso ci sorrideva con affetto.

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