Nel solo ordine riconosciuto

Liliana Zinetti

Passano nell’aria
come uccelli sconvolti.
A volte, equilibristi goffi,
su fili di luce oscillano inquieti.
Guardano il futuro
con i nostri occhi.
Sono stati corpi, caldi
di carne e sangue.
Sono stati occhi e sguardi.
Fiamme spente, ora, alberi di fumo.

Ospiti congedati,
insistenti tornano
bussano alla porta
chiedono cos’hanno lasciato.

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Buon compleanno, Luigi

BUON COMPLEANNO, LUIGI!

 

AUGURI CARISSIMO LUIGI!

Oggi è una giornata speciale: è il COMPLEANNO DI LUIGI DI RUSCIO e noi, di CARTESENSIBILI, congiuntamente a IL PONTE DEL SALE, LIETOCOLLE e LA DIMORA DEL TEMPO SOSPESO, gli abbiamo voluto fare festa. Noi tutti, insieme con tutti gli amici che lui ha qui, in Italia, abbiamo per l’occasione tinteggiato con il mare le fabbriche, allontanando per un istante l’amaro di questi tempi. Oggi la sua festa reclama la gioia. Abbiamo poi cercato una via, una rete di vie, per raggiungerlo e…

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Il mondo nuovo

Ivano Mugnaini

 

 

 

 

MONDO NUOVO SRL

     Quando vidi quel cartello pensai ad uno scherzo. Sulla mia solita strada piena di curve e prati stinti, coperti da un velo di gelo di notte e storditi di giorno dal sole e dal niente, spiccava un rettangolo colorato con su scritto “Mondo Nuovo – Inaugurazione”. Rallentai, tolsi il piede dall’acceleratore e la macchina si fermò davanti a quel prodigio di nome, incredula, anch’essa, come il cavallo di Don Chisciotte di fronte ai mulini a vento. Un cartello del genere a mezzo chilometro da casa mia equivaleva almeno a mezzo miracolo, o a tre quarti di presa in giro. Continua a leggere Il mondo nuovo

L’enigma della voce (I)

Lorenzo Pittaluga

Raggiunto dalla / ruota non ne sarà schiacciato / perché la vettura dell’eterno / non si placa ma si rima su / questo foglio che concede un / punto al giocatore che non dispera.

 

Lorenzo Pittaluga, L’enigma della voce (I)

(Inediti 1992-1994, a cura di Marco Ercolani)

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Emilio Garroni: Pinocchio uno e bino

Una ristampa che a Bina(*) non è sfuggita. Così: una segnalazione doverosa, che è anche ricordo e segno di rispetto e gratitudine per uno dei maggiori filosofi italiani.

[(*) Bina
lettera aperta portatile (a)periodica – n. 84 –
24 gennaio 2010]

Ringrazio gli amici di Bina in nome della comune passione per la figura e l’opera di Emilio Garroni.

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La bonaccia di Dylan Thomas

Antonio Scavone

Lie still, sleep becalmed, sufferer with the wound / In the throat, burning and turning. All night afloat /On the silent sea we have heard the sound / That came from the wound wrapped in the salt sheet.

 

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Il bosco di Robert Graves

Antonio Sabino

 

 

 

 

IL BOSCO DI ROBERT GRAVES

Alessandro Magno e la prima guerra mondiale

Nel secondo volume del Dizionario della Letteratura Mondiale del ‘900, Edizioni Paoline, Roma 1980, nella scheda dedicata a Robert Graves si legge che il poeta morì nel 1975, mentre altrove, ad esempio nelle alette posteriori di alcune delle edizioni italiane dei testi del medesimo autore o in repertori biografici viene indicato il 1985, così anche sulla semplice lapide a Deya, o ancora viene riportato il 1986. Secondo il cieco molosso amministrativo Robert von Ranke Graves morì il 7 dicembre 1985, all’età di 90 anni, 6 mesi e 7 giorni; si potrebbe ipotizzare che l’errore riscontrato nel Dizionario delle Edizioni Paoline sia stato indotto dal fatto che l’ultimo importante libro di Graves, i Collected Poems, risale al 1975. Continua a leggere Il bosco di Robert Graves

Stelle inseguitrici

Giorgio Bonacini

 

 

Attinge dall’aria il gracchiare dei lampi
l’espandersi lento di nervi e striature
esplosioni in cui sai di non essere tu
l’innocente e il chiamato, la furia che
macina e scioglie e in puntini accecanti
sembra discutere nubi e maltempo.

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Modalità di lettura-scrittura in Derrida

Giuseppe Zuccarino

Tout se réfléchit dans le medium ou le speculum de la lecture-écriture…

(J. Derrida, La double séance)

Porre il problema del rapporto, o dei diversi tipi di rapporto, tra le posizioni teoriche di Jacques Derrida e la letteratura significherebbe già discostarsi, almeno in parte, dal punto di vista dell’autore. Questi, infatti, non ha mai inteso assumere gli ambiti letterario e filosofico, e i loro modi di discorso, come semplicemente delimitati o delimitabili. Ai suoi occhi non si tratta dunque, e per esempio, di fare dei testi letterari un oggetto eventuale dell’interrogazione filosofica, ma piuttosto di riflettere in primo luogo sulla linea di demarcazione che si ritiene separi le due aree culturali. Continua a leggere Modalità di lettura-scrittura in Derrida

Ogni giorno è il 25 aprile

A Pecorara, comune della provincia di Piacenza, luogo simbolo della Resistenza al nazifascismo, il sindaco Franco Albertini ha cancellato Piazza 25 aprile. Un affronto a quanti hanno sacrificato la loro vita per la libertà, alla Costituzione della Repubblica, nata dalla Resistenza, all’Italia tutta, che su queste radici ha costruito la democrazia. Un affronto che non ha assunto il dovuto rilievo nazionale, fatto che denunciamo con forza: è in corso un attacco senza precedenti ai valori e ai principi che fondano la nostra convivenza civile, la nostra Repubblica.

Chiudere gli occhi è irresponsabile.

L’Anpi, Associazione nazionale partigiani d’Italia, nel richiamare tutti i democratici ad associarsi alla sua denuncia e a mobilitarsi con opportune iniziative, chiede l’immediata revoca di questo vergognoso provvedimento.

Anpi – Comitato Nazionale
Anpi – Comitato Provinciale di Piacenza
Appello dell’Anpi
Reset Italia

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Nel lusso e nell’incuria

Fernanda Ferraresso

Da quando scrivo non faccio che guadare segni, guardo i disegni di quei miei parenti preistorici, padre e madre in un solo graffio dentro il mio corpo e dentro lo sguardo. E’ per questo che dico di vedere: vi-deo, un colpo d’occhio, un corpo sotto il corpo della vista e me, che m’incerchio di parole da d-ire, indi-canto il labirinto, il misterioso tempio, l’empio mio ubbidire alla carne, opera operata dal dio, di-retto sconosciuto verso in cui mi riverso senza sapere, senza minuta opera munita d’intelletto, separata memoria del crimine, io, figlio del dio che scopre la sua carne (a)belante, casa del trasloco, fuori da un cerchio senza centro.
Mutabile, temporale, soggetto è il divenire, l’essere il gioco di altri se stessi che si mostrano nel mondo, l’essere è questo lasciarsi mostrare negli eventi.

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