Apartheid di Rosarno: Dov’è la collera di Dio?

Domenico Ciardulli

D’ora in avanti anche la Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi dovrà valutare bene l’opportunità di inviare vescovi, prelati o diaconi di colore nelle parrocchie dei paesi della piana di Gioia Tauro. Attenzione, dunque, all’abbronzatura nel caso si dovesse fare sosta o soggiornare nella rinnovata e ripulita cittadina di Rosarno. Probabilmente è solo una minoranza di rosarnesi che si è dedicata alla caccia armata contro i braccianti africani, ma già si riesce ad immaginare quale sarà il programma elettorale di qualche candidato a sindaco di Rosarno. Magari viaggi di studio verso Città del Capo per importare nuovi modelli culturali. Come dire, per una volta il Sudafrica diviene punto di riferimento culturale dell’Italia che è la settima potenza mondiale. Ma quale è stato a Rosarno il ruolo delle autorità civili e religiose locali in questi vent’anni in cui i migranti africani hanno pagato il pizzo ad autisti di furgoni e ai caporali per poter raccogliere mandarini, olive e pomodori per pochi euro al giorno? Quanti parrocchiani che la domenica frequentano la messa hanno dato in affitto a 50 o 100 euro un materassino nei fabbricati rustici e inabitabili dei loro terreni agricoli? E quale percentuale incassano i grandi e piccoli proprietari calabresi per far alloggiare i numerosi ambulanti del Senegal che quotidianamente percorrono con le loro mercanzie artigianali decine di chilometri a piedi sulle spiagge delle coste ioniche e tirreniche?

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3 pensieri riguardo “Apartheid di Rosarno: Dov’è la collera di Dio?”

  1. mi domando come si faccia a parlare di razzismo e a prevedere l’intervento delle forze di polizia allo stadio, dove si urlano schifezze contro i giocatori, ma in casi come questi l’intervento pare dirigersi altrove. Davvero non so come si possa essere capaci di scordare la propria schiavitù e vederla diversa da quella di un altro stabilendo gradi di miseria e di soppruso. Non so dove, o meglio lo so con chiarezza, dove stiamo dirigendo il con-voglio legato al filo di speculazioni oltre ogni legalità.ferni

  2. In Italia si può, Fernanda: soprattutto dopo il lavoro di azzeramento delle coscienze e di rimozione dei valori fondativi della costituzione e della convivenza civile operato capillarmente negli ultimi vent’anni.

    Vedere i rosarnesi che non provano nessun imbarazzo a sfilare in corteo coi figli dei capibastone, non è nemmeno – purtroppo – osservare il fondo. Quello arriverà tra poco: con le classi differenziali per extracomunitari, e poi con quelle per disabili, e poi con leggi razziali – camuffate da difesa dell’identitarismo localistico – buttate lì in qualche articolo della costituzione.

    E sotto gli occhi, criminalmente complici e conniventi, della più imbarazzante opposizione parlamentare della storia d’Italia, in uno con la più retrograda, inguardabile e abominevole gerarchia cattolica di tutta la storia millenaria della chiesa.

    fm

  3. Tu sai cosa ne penso è visibile e auscultabile in ciò che ho scritto e stai leggendo, penso sia chiarae la mia posizione da cui non mi tiro indietro. Alla mia età sarebbe come riconoscere di aver deturpato,oltraggiato,dilaniato, sfregiato il senso più intimo della vita. Grazie,f

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