Tempo, materia e colore in Peter Flaccus

Rosa Pierno

Sperimentare è parola spuria, incrostata da sedimenti, scarti, ritagli e il percorso artistico di Peter Flaccus ne porta le tracce e i residui, essendo una vera e propria storia di continua ricerca. Ricerca che si palesa, ad esempio, nelle opere in cui la cera vergine è stesa sulla tavola lignea col suo colore naturale ed è attraversata da nastri della medesima materia in cui è stato aggiunto pigmento bianco e che incidono la superficie, la intersecano a vari livelli di profondità: quello che emerge prepotentemente è la sensazione di una superficie pressata, scavata, riempita, nel tentativo di dimostrare l’eccedenza di un’insopprimibile volumetria. Tali nastri portano con sé la connotazione del gesto, ma privo del concetto di casualità. In tale gesto, il tempo appare, anziché bruciato in un solo istante, come dilatato, quasi diluito.

Continua a leggere Tempo, materia e colore in Peter Flaccus