Bertone. Chi era costui?

Ci sarebbe quasi da rimpiangere Wojtyła che si affaccia a salutare dal balcone di Pinochet. Il segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone durante la sua visita nel martoriato Cile ha trovato tempo di esternare alcune considerazioni su castità e pedofilia: «Molti sociologi, molti psichiatri hanno dimostrato che non c’è relazione tra celibato e pedofilia, e invece molti altri hanno dimostrato – me lo hanno detto recentemente – che c’è una relazione tra omosessualità e pedofilia». Chi glielo ha detto? Quando, recentemente? Preoccupato di essere sorpassato a destra da personaggi come Cantalamessa e Babini (“il complotto giudaico” e via farneticando) Bertone prova a spararla grossa (e fasulla oltre che pericolosa). Difende il celibato dei preti e intanto inventa di sana pianta l’equazione pedofilia=omosessualità e tutte e due uguali a malattie. Un po’ troppo. Se il celibato riguarda comunque gli affari interni del Vaticano, la diffusione di simili pregiudizi antiscientifici è qualcosa che riguarda tutti. Insorge naturalmente per prima l’Arcigay: «L’equazione omosessualità-pedofilia, falsa, ignobile e anti-scientifica, è un’affermazione disonesta che colpisce la vita e la dignità di milioni di persone gay e lesbiche, confermando il cinismo, la mancanza di scrupoli e la crudeltà di quelle stesse gerarchie vaticane che hanno coperto per anni i crimini sessuali perpetrati in tutto il mondo da esponenti della chiesa contro la vita di migliaia di bambini e bambine innocenti».

(Da Liberazione del 13 aprile 2010)

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Anna P. Concia: Il mio comunicato contro il Cardinale Bertone

Dopo il vescovo di Grosseto e vari prelati messicani che se la prendono con gli ebrei che avrebbero fomentato lo sdegno mondiale per i casi di pedofilia, ecco Bertone che se la prende con gli omosessuali. Mancano gli zingari e i comunisti e i vescovoni hanno rifatto Auschwitz.

PEDOFILIA: CONCIA (PD), INDIGNAZIONE
PER PAROLE BERTONE
OMOSESSUALITA’ RADICE PEDOFILIA?
TESI GROSSOLANA E SBAGLIATA

(ANSA) – ROMA, 13 APR.

‘Le parole del Segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone, che pretendono di individuare nell’omosessualita’ la radice della PEDOFILIA, suscitano una irreparabile indignazione. E’ davvero sconfortante che ancora oggi eminenti rappresentanti della Chiesa cattolica si lascino andare ad analisi cosi’ grossolane, proponendo tesi sbagliate, dannose, smentite dall’Organizzazione Mondiale della Sanita’ e non condivise dalla maggioranza dei cattolici’. Lo ha dichiarato Anna Paola Concia, deputata del Partito Democratico, commentando le parole di ieri del segretario di Stato vaticano, secondo cui molti studiosi hanno dimostrato un legame ‘tra omosessualita’ e PEDOFILIA’.

‘Di fronte a questo ennesimo attacco di inaudita violenza – ha proseguito la deputata – le Istituzioni devono farsi portatrici della verita’, celebrando il prossimo 17 maggio la giornata mondiale contro l’omofobia. Allo stesso tempo, mi appello agli organi di stampa, ai cittadini e a chiunque abbia a cuore la difesa della dignita’ degli esseri umani perche’ levino con forza la loro voce contro questo nuovo, brutale accostamento tra omosessualita’ e PEDOFILIA’.
‘Credo che Bertone, con un’affermazione infamante, voglia spostare l’attenzione dal problema della PEDOFILIA. Quello della PEDOFILIA – ha aggiunto – e’ un problema serio, e non lo si risolve con affermazioni che offendono la vita e la dignita’ di milioni di persone nel mondo. La Chiesa non puo’ permettersi di scavare ulteriori solchi con la societa’, chiudendo gli occhi davanti alla realta’ dei problemi e cercando un capro espiatorio’.
‘Abbia dunque la Chiesa il coraggio – ha concluso Concia – di elevarsi a Cristo e portare da sola la sua croce, senza pretendere di scaricarla addosso ad altri. E per cominciare, Bertone smentisca immediatamente le parole violente, inumane e gravissime che ha pronunciato’.

(Fonte: http://www.gennarocarotenuto.it)

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Di fronte a uno scandalo di proporzioni planetarie (leggete gli articoli che trovate a questo link – solo la punta di un iceberg smisurato), una vergogna che offende – oltre al dolore e alla memoria di chi ha subito violenze, umiliazioni e soprusi e si è ritrovato con l’esistenza completamente devastata, quando non totalmente recisa e negata – anche la dignità e il sentire di milioni di cristiani autentici, qual è la politica escogitata dal “comitato d’affari” che cinque anni fa si è insediato in Vaticano? Semplice – quasi come emanare una bolla pontificia.

In primo luogo, la negazione di ogni addebito; (strategia che non può reggere a lungo, di fronte al profluvio di prove e testimonianze che arrivano da ogni parte del mondo: per cui) in secondo luogo, la denuncia del complotto di matrice sionista (e vuoi mettere! i vecchi abiti di famiglia si dismettono con grandi difficoltà, ma, per fortuna, sono sempre pronti all’uso immediato!); e (hic tertium semper datur!), dulcis in fundo, la ricerca del capro espiatorio, il diversivo, la cortina fumogena che, innalzata ad arte, non solo distoglierà l’attenzione dalla maceria morale di un organismo politico ormai in piena decomposizione, ma derubricherà, col tempo e con pratiche accorte, il crimine pedofilia di matrice e di ambito ecclesiastici, a epifenomeno della perversione di poche menti malate…

Chi era costui? Un genio, niente da dire!
Solo un genio autentico, sia pure con l’ausilio di una équipe di veri esperti del ramo (predicatori, esorcisti, maghi & assimilati), poteva partorire la formula terapeutica che cura e risolve ogni problema alla radice: l’equazione omosessualità = pedofilia. Ecco l’origine prima di ogni male, i corruttori e distruttori dei costumi, della morale, della famiglia, delle leggi di dio e degli uomini: gli omosessuali!

Mi chiedo: aspettarsi, prima o poi, la marchiatura a fuoco di questi abietti individui in pubblica piazza e il permesso di circolazione solo con esposizione sul petto di un apposito distintivo, è un’ipotesi frutto di pura farneticazione o, invece, la previsione, con tutti i crismi della realtà fattuale, di un tempo prossimo a venire?

Provate a rivolgervi al cardinal Bertone e alla sua corte di luminari: loro sanno già la risposta. Nel caso, adottateli… (fm)

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18 pensieri su “Bertone. Chi era costui?”

  1. Farebbero bene a stare zitti, che più parlano e più danno fanno. Ben venga tutto questo, si faccia pulizia dentro la Chiesa, si caccino tutti i preti malvagi, si facciano sposare questi preti. Quanti giovani hanno rinunciato al sacerdozio per via del peso del celibato? quanti sacerdoti ha perso la Chiesa? Tantissimi, forse i migliori. il celibato non è un dogma – Se non sanno dominarsi, si sposino: è meglio sposarsi che ardere» (1Cor 7,9) l’ha detto pure san Paolo!

  2. La chiesa la deve smettere di imbrogliare le carte, pensasse piuttosto alla povertà nel mondo, ma ci pensasse davvero.
    L’equazione di cui sopra non ha alcun senso. Vergogna!

    jolanda

  3. Anche se fanno male, è un buon segno quando certi bubboni affiorano in superficie: la distinzione tra il messaggio evangelico e ciò che dicono queste persone appare sempre più netta. Va bene così.

  4. da una chiesa che dialoga di “valori della famiglia” con un vecchietto che frequenta giovinette, che plaude alla lega, che si fa bella col divieto della pillola del giorno dopo, mentre – oh che sbadata! – ne dimentica i fondamenti razzistici, credo non ci si possa che aspettare nuovi roghi.

  5. Un gran bel tappo in bocca al Cardinale, ci sarebbe stato d’incanto! E’ mai possibile formulare simili enormi cavolate? Cosa hanno a che spartire il celibato e la pedofilia? Forse il Cardinale ignora come ci siano tanti pedofili regolarmente sposati e padri? La pedofilia è una deviazione sessuale e come tale va accettata e discussa. Il pedofilo va collocato nel suo meschino recinto ed estromesso senza pietà da un’organizzazione come la Chiesa, che sta sempre lì a parlare di sacralità della famiglia, di rispetto per l’embrione, di funerali da celebrare ai profilattici usati, a condannare la donna in quanto tale, ma nei fatti, non rispetta un bel niente e fa solo della politica malamente oscurantistica.
    Basta, mi fermo, per carità di patria, ma che tacciano, il Cardinale e chi gli regge il sacco.
    Flora Restivo.

  6. anche se lambisce di stricio la questione metto qui un mio articoletto uscito oggi su un giornale locale

    Ho letto con piacere il libro “I preti e i mafiosi” di Isaia Sales che si presenta oggi ad Avellino. L’autore si chiede costantemente come sia stato possibile tanta compiacenza della chiesa verso la mafia. A me mentre leggevo è venuta un’altra idea: com’è possibile che noi tolleriamo certi vizi presenti copiosamente tra i preti? Non parlo degli abusi sessuali di cui si parla tanto in questi giorni. Non conosco preti pedofili o omosessuali. Conosco invece preti avari, avidi, spiritualmente stitici. Come è possibile che nei nostri paesi si vada a sentire la parola di Cristo dalla bocca di certi preti palesemente atei? Ogni volta che incontro un prete in banca mi viene da pensare che la chiesa cattolica abbia fatto dell’ipocrisia la sua principale ragione sociale. Si dice beati gli ultimi, ma a patto che gli ultimi siano gli altri.
    Sales giustamente è scandalizzato per il fatto che i preti sposino i mafiosi. Io sono scandalizzato dal fatto che la gente si fa sposare da certi preti. La gente sa che i preti ci faranno il funerale e allora è meglio non guastarsela con loro. Accade qualcosa di simile coi medici di famiglia. Spesso sono palesemente inadatti al ruolo, ma nessuno scrive all’Asl per lamentarsene. Coi preti e coi medici si è sempre in qualche modo in soggezione: gestiscono fasi delicate della nostra vita e il guaio è che spesso sono inadeguati. Forse parlerò di questo alla presentazione del libro. Intanto ne consiglio vivamente la lettura a chi vuole capire certe distorsioni profonde del nostro sud. Sales parla di preti, ma il pensiero va subito a certi politici, va al familismo amorale in cui siamo ancora impantanati. Nel libro non c’è alcun riferimento all’Irpinia, ma è un libro che ci riguarda intimamente, un libro che deve restare aperto anche dopo averlo letto.

  7. Gli abusi in famiglia, compiuti da eterosessuali, non si contano; sui vizietti dei potenti, di destra e di sinistra, nemmeno una parola; sulla sessualità vissuta come “potere”contro qualcuno non dicono niente; ma si crea la “condizione” per i gay e per le lesbiche. Basta sparare al mostro e il mostro c’è, fa niente se il mostro vero è altrove, la diversità diventa una colpa agli occhi meno attenti. Il giochetto è questo.

  8. Stiamo parlando di Bertone.

    Uno che ha un pelo sullo stomaco che neanche riusciamo ad immaginarlo.

    Ho letto il famoso verbale legato al pedofilo Murphy nel quale Bertone era talmente interessato alla salute dei bimbi da preoccuparsi del fatto che, a causa delle loro menomazioni, AVREBBERO POTUTO AGGRAVARE la posizione di un padre pedofilo (e ai tempi del verbale REO CONFESSO).
    Roba da far gelare il sangue nelle vene.

    E non stiamo parlando di un prete qualunque.

    Ma non è un problema…chi se ne fo**e dei bambini.
    “occorerà far riflettere MURPHY”…
    MA DENUNCIARLO NO???

    p.s. il documento è disponibile on line ma trovarlo, chissà perché, non è mai così facile.

  9. Ringrazio Fabio per il link. Appena trovo il testo, pubblico la riflessione di don Paolo Farinella sull’intera faccenda…

    fm

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