Critica e commento

Giuseppe Zuccarino

Le parole si offrono a noi come concrezioni di esperienze storiche, che occorre periodicamente ripensare per evitare che cessino di essere percepite come tali e finiscano con lo stingere nell’uniformità dell’uso quotidiano. Così termini quali «critica» e «commento», se riferiti allo studio dei testi letterari, vengono oggi percepiti quasi come sinonimi. Né d’altronde ci è di aiuto l’idea, anch’essa piuttosto corrente, secondo cui l’uno designerebbe una parte, magari cospicua, dell’altro(1). Risulta alquanto riduttivo, infatti, concepire il commento semplicemente come una tecnica cui il critico ricorre quando si trova a dover elaborare un apparato di note ad un testo che, per una ragione o per l’altra, può fregiarsi dell’epiteto di «classico». Continua a leggere Critica e commento

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