Un tempo in cui morire tra le cose

Filippo Ravizza

Il turista di Filippo Ravizza non è un semplice osservatore e neppure un testimone, ma un soggetto che attraversa il territorio dell’esistenza, un “attore della luce“, che si apre agli eventi umani e ai paesaggi, colti in attimi che restano nella parola, piccole o grandi rivelazioni che rimandano al mistero dell’essere. C’è in questi versi una forza oppositiva all’indifferenza del tempo, una volontà tenace di cogliere nella visione il segno della Storia, le tracce di una civiltà comune, una Heimat del cuore e della speranza, mentre incombe la vanità del tutto e l’accerchiamento di una “verità alta e insuperabile / lo sguardo asciutto e folle / che chiamasti il niente“. Continua a leggere Un tempo in cui morire tra le cose

La neve nera di Oslo

Luigi Di Ruscio

Un Di Ruscio scatenato, vitale, comico e caustico allo stesso tempo, irriverente al massimo, torna nelle pagine di questo libro con una lingua graffiante ed eversiva che, come scrisse Italo Calvino: «Ricorda Céline, per la volontà di scaricare nel flusso delle parole una cupa aggressività».

Attuale e potente come pochi per la forte capacità di testimonianza, oltre che per l’indiscusso valore stilistico, La neve nera di Oslo cresce lungo una narrazione fluviale in prima persona, e in presa diretta, che lo scrittore fa avanzare tra bizzarre considerazioni politiche e filosofiche, intrecciate al vivere sociale e quotidiano, alle aspirazioni e ai sogni di un emigrato italiano. Argomenti della narrazione sono la privata quotidianità, l’odissea della vita di fabbrica e l’orgoglio di far parte di una classe operaia che va oltre l’appartenenza diventando condizione umana universale. Intorno il malinconico ed esistenzialissimo paesaggio lunare di Oslo, che il nostro attraversa in bicicletta o a piedi, una metropoli tra i ghiacci che sentirà per sempre straniera.

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Una buona azione…

IL 17 MAGGIO, IN OCCASIONE DELLA
GIORNATA MONDIALE CONTRO L’OMOFOBIA,
COMPI UNA BUONA AZIONE:
ADOTTA UN OMOFOBO,
NON LASCIARE DA SOLO AL SUO INFELICE DESTINO
UN TUO SIMILE AFFETTO DA UNA COSI’
DEVASTANTE PATOLOGIA!

 

NON FAR FINTA DI NIENTE,
DUNQUE, NON RIMANDARE.
E’ PIU’ FACILE
DI QUELLO CHE SEMBRA,
SOPRATTUTTO
SE VIVI IN ITALIA:
TI BASTA SOLTANTO
USCIRE DI CASA,
E NON HAI CHE L’IMBARAZZO
DELLA SCELTA.’


Omofobia – Risoluzione del Parlamento europeo (26 aprile 2007)