10 pensieri riguardo “La Biblioteca di RebStein (XI)”

  1. A Lucetta, a Giuseppe, a Francesco, agli amici della Dimora.

    Dedico la nuova uscita di questo libro che, nella mia vita di scrittore, è forse il figlio preferito.

    Consiglio ai coraggiosi lettori anche la lettura di qualche isolato frammento o lettera. Il libro ha una sua struttura circolare e rapsodica che consente incursioni improvvise.

    Grazie, Marco

  2. Devo scusarmi con Francesco, con i lettori della Dimora e soprattutto con Giuseppe Zuccarino, autore della prefazione al libro, di una mia grave distrazione.

    Nella versione stampata de “Il mese dopo l’ultimo”, incentro le storie delle mie “Notti” sul rapporto tra il soldato tedesco Hermann e un giovane narratore di storie misteriose, Stefan Kris.
    Nel file che ho ritrovato (fortunosamente) nel mio pc, “Hermann” porta ancora il nome di “Jakob” (così avevo chiamato il soldato nella penultima versione del testo).
    Non mi sono accorto dell’errore e non l’ho corretto.

    Grazie della pazienza.

    Marco Ercolani

  3. marco il file che appare è la versione definitiva? posso salvare e stampare? al PC ho fdifficoltà di lettura.. grazie
    roberto che poi invierà un proprio lavoro inerente il caso..

  4. Sì, Roberto, puoi stampare.
    La sola avvertenza – ripeto – è che, nell’introduzione a “Il mese dopo l’ultimo”, Giuseppe Zuccarino cita il soldato tedesco, uno dei due protagonisti di molti capitoli, con il nome “Hermann”, come nel libro a stampa, mentre nel testo che leggi online “Hermann”, per mio errore, diventa “Jakob”.
    Grazie.
    M.

  5. Mi iscrivo, pur se con ritardo, al club dei fans di Bruno Schulz.

    “Le botteghe color cannella”, e in particolare il racconto omonimo, sono una delle mie letture indimenticabili. Stamperò e leggerò in giorni più tranquilli questo libro, per intanto grazie a Marco e a Francesco.

  6. Sorprendenti i percorsi consentiti o inventati dalla rete – a ellisse, a nastro di Moebius, a chiocciola e cornucopia.
    Dal blog di colui che, tra altre cose, è il traduttore magiaro di Eco (sito su cui sono arrivato cercando notizie su Anna Csillag, e sapete bene il perché) e attraverso una lunga dedizione a Schulz, e infine calpestando un adeguato cammino fatto di libri, frammenti, luoghi virtuali (ultimo, il sito brunoschulz.org) si arriva dunque a questa meraviglia, altra stazione del viaggio (la meta, essendo del viaggio solamente la fine, spero di non raggiungerla mai).
    Grazie a chi ha scritto, grazie a chi ha digitalizzato, grazie a chi dilata il tempo di Bruno Schulz ancora un altro po’
    Flaviano

  7. Flaviano, leggo ora il tuo commento.
    Grazie di cuore. Un altro amico di Bruno!
    Tieni d’occhio questo sito, perché tra breve passerò a Francesco Marotta un altro tassello del mosaico Schulz.
    Un abbraccio.
    Marco Ercolani

    La mia mail, per qualsiasi comunicazione, è:

    mark.ercolani@libero.it

    M.

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