La Terrazza. Rivista di letteratura e ricerca

Manuel Cohen

LA TERRAZZA. Rivista di letteratura e ricerca

(Numero 3, dicembre 2009, Edizioni Novecento)

Oltre cinquanta fitte pagine, curate con sobria eleganza e prive di refusi (e oggi non è poco!), compongono «La Terrazza», una nuova rivista di ‘letteratura e ricerca’, come recita il sottotitolo, diretta in Sicilia, fatta in provincia ma per nulla provinciale, precisamente a Mascalucia (Catania) dove ha sede l’editore, da un ottimo poeta neodialettale, Renato Pennisi, con una redazione validissima composta da poeti, narratori e critici: Antonio Aprile, Gualtiero De Santi, Salvatore Paolo Garufi, Corrado Peligra, Novella Primo, Biagio Salmeri, Santo Privitera. La rivista è coraggiosa, come coraggio richiede l’attuale momento di difficoltà economica generale, e di grave difficoltà politica: anche per questo segnalare il lavoro delle riviste cartacee , per chi si occupa a vario grado e a vario titolo di letteratura e di cultura tout court, diviene oggi un precipuo dovere morale, direi anche un mandato vero e proprio.

Questa giovane rivista, purtroppo come altre attualmente, versa in una grave situazione: nei primi due numeri ha fruito (e nascendo, si è fondata anche sulla certezzza di fruirne) di sostegno economico da parte della pubblica amministrazione. Con i recenti tagli, in ragione dei quali oggi letteralmente perdiamo pezzi di patrimonio artistico e culturale: è il caso, ad esempio, di quanto accade a Militello in Val di Catania, città che per i suoi tesori barocchi è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, dove ora è stato soppresso il locale Museo e Archivio Civico Sebastiano Guzzone (inaugurato solo il 5 agosto 2007…) e che patrocinava la rivista. Nel museo, opere del ‘Settecento e ‘Ottocento siciliano, e l’intera collezione Santo Marino (un cui nudo di donna, un olio su tela, campeggia nella copertina de’ «La Terrazza»), una tra i maggiori pittori isolani del Novecento. Legata ombelicalmente alla rivista e al museo, anche l’iniziativa del Premio di Letteratura Ettore Majorana, improvvisamente soppresso, apprendiamo dall’editoriale della rivista, quando i vincitori erano già stati designati dalla giuria…da questo numero, la rivista si affida a sé stessa, all’editore, e a quanti vorranno farne direttamente richiesta e sostenerla.

Apre il numero una suite inedita di Attilio Lolini, Il sorriso e le tende, versi di singolare riconoscibilità, per il dato di nitore formale che da sempre lo contraddistingue, per l’ironia implicita, e per un discorso feriale, di lingua mortale delle cose e degli uomini. Segue un denso saggio di Renato Pennisi sulla recente Voci d’osteria di Franco Loi, con riverberazioni su tutta l’opera del grande poeta alla soglia dei suoi ottant’anni. Quindi un poemetto inedito di Nino De Vita, Pi’ bbona ‘a sichirénzia (Per buona la merce cattiva), vero maestro di una poesia lirica che ha un passo e un respiro narrativo endogeno, tant’è che De Vita, che l’8 giugno ha compiuto sessant’anni, e uno dei pochissimi che possono permettersi il lusso e la congruità di raccontare in poesia, facendo grande poesia (una attitudine non rara in Sicilia, la terra dei cantastorie e dell’oralità che sposava la grande tradizione della poesia scritta, provenzale e siciliana al contempo) e modalità ripresa anche e con esiti ottimi dallo stesso Pennisi nei suoi versi recenti de’ La cumeta (Ed. L’Obliquo, Brescia 2009). Seguono versi in modenese di Lia Cucconi, di Carpi, Al mlôr (L’alloro), e, in una successione in cui si alternano inediti ora in lingua, ora in dialetto, in totale armonia e democrazia delle lettere, ora contributi critici: il saggio di Maria Nivea Zagarella, ‘I cavalli lunari’, ovvero la morte, l’infanzia, il fiabesco in Giuseppe Bonaviri. Poi i versi in lingua di Biagio Salmeri, da Maternità africane, quindi un interessante intervento critico di Novella Primo: Per leggere Bonnefoy: ‘Les Planches cuorbes’ nella traduzione di Fabio Scotto. Che è una elegante ricognizione sulle dinamiche traduttorie e sui legami e le correlazioni instaurantesi tra tradotto e traduttore. A chiudere il bel numero della rivista, un testo poetico di Santo Privitera che nella lingua siciliana, nella sua varietà catanese, rievoca una bellissima pagina di vita e letteratura, di quando, la notte del 2 maggio 1787, Johann Wolfang Goethe, arrivò a Catania, per soggiornarvi tre giorni.

***

13 pensieri riguardo “La Terrazza. Rivista di letteratura e ricerca”

  1. Manuel che vergonga, io che abito a 50 km da Catania non conoscevo l’esistenza di questa rivista. quindi ti ringrazio, ma per favore puoi spiegarmi/ci come avere la rivista? si fa un abbonamento e arriva a casa o è rintracciabile nelle librerie?
    un caro saluto a te e Francesco.
    nc

  2. Speriamo che non sia un’altra meteora nell’universo delle riviste letterarie.
    Purtroppo tale mondo pullula di stelline dal contenuto a dir poco superficiale, mentre invece lavori validi e pieni di contenuto, come questa nuova nata, spesso finiscono in un buco nero.
    Tanti auguri di lunga vita letteraria

    Sara Ferraglia

  3. ci vuole un coraggio incredibile. ma è anche una necessità, un -quasi- obbligo con sé stessi.
    le buone riviste fanno /sono/ letteratura.

    un abbraccio

  4. Grazie ancora a Manuel che ci fa conoscere isole di bellezza e di coraggio in un oceano di oscenità e di barbarie per le quali non mancano mai fiumi di denaro pubblico. Il nostro ministro (pseudopoeta) Bondi ha esautorato -senza un motivo apparente- gli ottimi soprintendenti archeologi di Roma delle loro potestà di controllo nominando Bertolaso commissario delle vestigia romane e, a pompei, ha nominato (ma c’è già anche lì un valido soprintendente) un cognato di un componente della ‘cricca’ quale manager superpagato dell’area archeologica campana.
    Informatemi come avere i numeri arretrati della rivista e come abbonarmi. Forza e coraggio.
    salvatore pagliuca

  5. Sostenere, per quanto ci è possibile, il lavoro delle riviste militanti, dovrebbe essere un dovere, soprattutto per coloro che hanno a cuore le sorti della letteratura.

    fm

  6. Salve,
    sono un ragazzo venticinquenne laureato in Lingue e Letterature Straniere. Mi piace scrivere e attualmente ho scritto una cinquantina di racconti brevi di natura diversa. Mi sarebbe piaciuto pubblicarli insieme in un volume ma attualmente gli editori richiedono sempre un contributo di spese che io, almeno per il momento, non posso permettermi. Mi chiedevo se fosse possibile pubblicare nella vostra rivista gratuitamente, o secondo quali condizioni, almeno un racconto e secondo quali modalità.
    Resto in attesa di una vostra cordiale risposta. Se non siete voi ad occuparvi direttamente di queste cose, potete indicarmi il contatto a cui devo rivolgermi o, gentilmente, voi rigirare la mia richiesta?
    Grazie mille
    Distinti saluti,
    Lorenzo Spurio

  7. Grazie a tutti. Per chi volesse informazioni ulteriori,basta cliccare su Edizioni Novecenti, che appare scritto in azzurro, sotto le foto di copertina della rivista.

    idem per chi volesse acquistarla o inviare materiali.

    @LORENZO SPURIO. ciao, ti suggerisco di cercare anche sul web indirizzi di Premi letterari che hanno come obiettivo la pubblicazione (premi che non prevedano tasse di lettura), oppure di inviare tuoi materiali ai redattori di litblog

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