Note di lettura (I) – Anna Maria Ortese

Antonio Scavone

Lune e muri

     Proviamo a chiederci quale fosse il punto di osservazione di Anna Maria Ortese quando cominciava a raccontare: era forse dentro il personaggio che stava descrivendo (al suo interno, facendone le veci) o era al di fuori di esso, in una postazione critica e dialettica per seguirne minuziosamente i pensieri, i fremiti, i silenzi? Continua a leggere Note di lettura (I) – Anna Maria Ortese

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Subito è già troppo tardi

Dopo Auschwitz, dopo i Gulag, nessuno può essere assolto
per avere girato la faccia al fine di non vedere e non sapere.

(Moni Ovadia)

Torino
10 luglio 2010

Manifestazione e corteo
per la chiusura immediata dei C.I.E.

Tutto è cominciato con la paura dello straniero, dell’immigrato che invade le nostre strade portando delinquenza, degrado e insicurezza. Un sentimento diffuso ad arte dalla stampa e dalle televisioni, che vede uniti i politici di destra e di sinistra in una guerra ai poveri che ha il solo scopo di coprire le falle di un sistema in crisi reintroducendo nuove forme di schiavismo ed emarginazione. Al culmine di questa deriva razzista delle moderne democrazie, le politiche della fortezza Europea prevedono le chiusure delle frontire, l’espulsione sistematica degli immigrati irregolari e l’istituzione di centri che in molti non esitano più a chiamare Lager.

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