L’incanto dei brutti ricordi

Ivano Mugnaini

Forsan
et haec olim
meminisse iuvabit.

Forse un giorno
sarà dolce ricordare
anche questo.

(Virgilio, Eneide,
canto I, v. 203)

     Guido la mia auto a passo di fuga sotto un cielo cupo. Nuvola dopo nuvola mi segue, come una colpa, come una condanna. Dietro e di fronte a me lamiere ignote sfrecciano e sfregiano ma non scalfiscono la cappa di piombo che opprime fuori e dentro. Improvvisamente, per un dono inatteso, o per aggravio di pena, scorgo un’area illuminata da un sole intenso, strano, un enigmatico messaggio di luce disteso su un grumo di case, cortili polverosi e campi di stoppie. La macchia luminosa è in posizione scomoda per me, avulsa, laterale. Continua a leggere L’incanto dei brutti ricordi

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