13 pensieri riguardo “Quaderni di RebStein (XX)”

  1. “Ottiche di punta” è segno e di-segno, spettro di colori.
    Lucciole, volpi e bruchi che non sanno di diventare farfalle si muovono fra tinte-frammenti-d’infinito. La neve dis-vela sentimenti; le parole si fanno “segnalibro di luce”. Qiuesta poesia è gioco, contrappunto musicale…cos’altro?

    Rosaria Di Donato

  2. Margherita non si fa “sfogliare”, imprendibile ed imprevedibile sia quando sale le vette delle sue montagne o quando elegante scende con panoramiche impietose (impertinenti) fino ai dettagli. Raffinate invenzioni linguistiche che servono ad operare continui spostamenti di senso. Poesia magmatica che coinvolge tutti i sensi.
    Grazie Francesco per la proposta, e un caro saluto a te e a Margherita.
    Abele

  3. Wang Wei come epigrafe, antico amore.
    De Stael, come copertina: antico e vecchio amore.
    Che dire: le scelte giuste.
    E il quaderno si articola con magmatica esattezza, fra slavine e dirupi.
    Ciao, M.

  4. ringrazio di nuovo rosaria, aggiungo un caro grazie ad Abele per il suo bel commento, nonché per l’affetto e la sua ironia nel considerarmi
    ringrazio Marco e sono contenta se approva Wang Wei e de Stael.
    ciao!

  5. Una lettura interessantissima, sospensiva, mutabile nel suo oscillare tra dentro e fuori; e aggiungo, davvero una voce, quella di Margherita, “originale” nel verso senso del termine.

    Qui non finisce qualcosa, ma si ha l’origine di una vertigine che parte dal profondo per arrivare fino a qualcosa ancora difficile da inquadrare, ma che non riguarda noi, ma qualcosa che è al di là..

    Approfondirò questa lettura e ringrazio i gestori del sito per aver proposto…grande Margherita, lettrice e scrittrice unica (e umile).

    Antonio Bux

  6. Grazie Antonio, un bellissimo commento il tuo, che terrò in conto e caro, soprattutto per avere letto il “mutabile” “oscillare tra dentro e fuori”. Un abbraccio che estendo a tutta la Dimora e, naturalmente, a Francesco!

  7. Il bianco, il bianco respinge e rimane più fresco sotto il sole.
    La neve, bianca silenziosa fredda neve.
    E’ uno sguardo che passa attraverso questo filtro, lucido ( non ha niente che lo distrae ) intelligente ( la ragione domina gli slanci)
    Ho trovato una grande lettura che non emoziona ma stimola, in questo senso una piacevole sorpresa e quanto meno, molto originale ,Una sensazione nuova rispetto le altre letture, il pensiero che non va verso qualche cosa che si ricorda ma verso qualche cosa che potrebbe essere e più vasto, ed è qui, che riaffiora l’emozione.
    Molto belle. Brava.

  8. Grazie Romeo, davvero un’ottica speciale, una rifrazione da tenere in conto, la tua lettura…
    e grazie Maurizio, generosissimo (il grande e il brava, detti così, mi ingrandiscono a dismisura :) – cresco una spanna e anche il rossore di conseguenza :)).

    Un caro saluto a tutti.

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