Metastasi umane con diritto di voto

Gennaro Carotenuto

E’ devastante lo spettacolo di Roma che brucia mentre la classe politica del paese è sorda e grigia come le sue aule parlamentari. Il governo che si salva con l’aiutino del CEPU/E-campus, l’esamificio online che Silvio Berlusconi ha appena ricoperto di soldi sottratti all’università pubblica, è un dettaglio che appare ancor più esemplificativo dello stato del paese di quanto non sia l’indecorosa vendita dei Moffa e degli Scilipoti o la sconfitta esiziale del “grande statista” Gianfranco Fini, nulla più di un apprendista stregone. Quello del governo che si salva sull’interesse privato di chi aiuta a passare esami studiando meno possibile è il simbolo di un paese frammentato in parti sempre più inconciliabili.

La prima Italia è dunque quella irredimibile dei furbi, dei corrotti e dei mafiosi, che siedono senza vergogna in Parlamento, da Cuffaro a Dell’Utri. E’ l’Italia di Silvio Berlusconi, Massimo Calearo (il capolista veltroniano del PD in Veneto) e di Miss Cepu Catia Polidori. E’ l’Italia di quei criminali che, evadendo il fisco, hanno sottratto nel solo 2009 alla collettività nazionale 159 miliardi di Euro (+10%, grazie Tremonti!) e che invece di essere trattati come delinquenti e insultati in strada vengono considerati dritti e rispettati. Centocinquantanove miliardi… che bel paese sarebbe l’Italia se non fosse abitata da così tante metastasi umane con diritto di voto.

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Raffaella Terribile

Rogier
Van der Weyden

Trittico
dell’Annunciazione

(1432-35)

La letizia si posa sulle maioliche preziose del pavimento, in un sereno mattino di inizio primavera. Le finestre affacciate sulle colline, un interno domestico, i gesti sospesi nello stupore che trascende il quotidiano. I passi discreti delle domestiche che si affaccendano per casa, acciottolii di stoviglie, panni stesi ad asciugare al sole, mentre le dita sottili della Signora sfiorano le pagine di un libro di preghiere. Continua a leggere Lettura di un’immagine