Il giudizio di dio (in sette paragrafi)

“Come Pastori che amano la comunità cristiana, e come cittadini di questo caro Paese, diciamo a tutti e a ciascuno di non cedere al pessimismo, ma di guardare avanti con fiducia.” Con queste profetiche e infiammate parole, monito perenne, lavacro delle miserie del presente e sprone per le future generazioni, il 27 gennaio 2011 il cardinale Bagnasco, presidente della CEI, ovverosia il consiglio di amministrazione della “Vaticano SpA”, ha demolito in un colpo solo il mausoleo granitico del regime berlusconiano, disperdendo ai quattro venti il coacervo innominabile di interessi, di collusioni e di perversioni su cui si reggeva, insieme alla corte di servi, nani, ballerine, puttane e puttani che ne diffondevano e amplificavano il verbo nel paese, tra moltitudini ormai avvilite e incapaci del ben che minimo moto di ripulsa o di ribellione. Laddove le forze e la volontà degli uomini non bastano a liberarsi da un giogo troppo gravoso, solo una superiore istanza etica, di preclara e riconosciuta autorità può ristabilire il corso della giustizia, il retto cammino delle cose e del mondo. Continua a leggere Il giudizio di dio (in sette paragrafi)