Gadda, Carlo Emilio (II)

Giancarlo Mazzacurati
Carlo Emilio Gadda

Giovanni Campi

“La seconda ragione della mia indolenza e prostrazione è un’antica, intrinseca qualità del mio spirito, per cui il pasticcio e il disordine mi annientano. Io non posso fare qualcosa, sia pure leggere un romanzo, se intorno a me non v’è ordine.”

02-12-1986

Negli scritti gaddiani è implausibile ricercare un inizio e una fine, in quanto non ci sono; c’è invece una mappa, un coacervo d’ipotesi, che rifluisce, miscelato o travasato del tutto, dal diario all’articolo di critica letteraria, dall’abbozzo di romanzo al pezzo di saggistica, dall’articolo giornalistico (che purtuttavia non è mai il semplice articolo, e quotidiano, ma rientra tra l’elzeviro e lo scritto breve di prosa) alle traduzioni; finanche nelle traduzioni c’è posto difatti per il tessuto gaddiano, forse solo un embrione, ma inopinabilmente suo: come se la sua fosse una struttura embricale, nel senso della contiguità, dell’inerenza tra tutti gli scritti, della continuità, quasi della sovrapposizione. Continua a leggere Gadda, Carlo Emilio (II)

Gadda, Carlo Emilio (I)

Giancarlo Mazzacurati
Carlo Emilio Gadda

[Inizia con questo articolo la pubblicazione delle lezioni che Giancarlo Mazzacurati dedicò a Carlo Emilio Gadda nell’anno accademico 1986-87 presso l’Università degli studi “Federico II” di Napoli. Il lavoro, curato da Giovanni Campi, non solo ci restituisce, insieme all’indubbio valore scientifico e testimoniale, tutto il fascino intellettuale di un percorso analitico ed ermeneutico che attraversa l’intera opera di uno dei giganti del Novecento letterario italiano, ma rappresenta, contemporaneamente, un atto di omaggio alla memoria di un grande docente e studioso, un vero indimenticabile maestro per tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo, di frequentarlo, di ascoltarlo. (fm)]

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