Stormi di uccelli neri

Antonio Scavone

Stormi di uccelli neri

     Un’affascinante donna dell’alta società di San Francisco, Melania Daniels (l’algida ‘Tippi’ Hedren) sta per entrare in un negozio di animali quando, distratta piacevolmente dal fischio di ammirazione di un ragazzo, scorge nel cielo l’addensarsi insolito e bizzarro di uno stormo di uccelli, che volteggiano come impazienti, infastiditi.
     Da quel negozio uscirà, imprevedibile ma non inaspettato, un pingue e impacciato cliente, trascinato velocemente da una coppia di terrier bianchi.  Quel cliente, inconfondibile, è Alfred Hitchcock, il regista de “Gli uccelli” che Evan Hunter sceneggiò nel ’63 dal romanzo omonimo di Daphne Du Maurier. La storia la conosciamo a menadito, tutti abbiamo visto quel film un’infinità di volte ma per ogni volta, come tutte le grandi storie raccontate al cinema, ci sorprende e ci incatena. Continua a leggere Stormi di uccelli neri

Una poetica dell’attesa (II)

Adriano Marchetti
Simone Weil

Astres en feu peuplant la nuit les cieux lointains, / Astres muets tournant sans voir toujours glacés, / Vous arrachez hors de nos cœurs les jours d’hier, / Vous nous jetez aux lendemains sans notre aveu, / Et nous pleurons et tous nos cris vers vous sont vains. / Puisqu’il le faut, nous vous suivrons, les bras liés, / Les yeux tournés vers votre éclat pur mais amer. / À votre aspect toute douleur importe peu. / Nous nous taisons, nous chancelons sur nos chemins. / Il est là dans le cœur soudain, leur feu divin.

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