La drammaturgia inglese del Novecento

Antonio Scavone

La drammaturgia inglese del ’900
(Un approccio)

     La scena teatrale inglese, per tutto il ’900, è stata caratterizzata, e in alcuni momenti storici dominata, da una sorta di doppia chiave di lettura della società britannica. Da una parte troviamo la monarchia, la dinastia Windsor, l’establishment delle corporazioni di affari e, dall’altra, la società civile nel suo insieme, con le sue sollecitazioni di diritto, i suoi bisogni di equità, le sue idee e le sue attese. Anche quando, con libere elezioni, saliva al governo del paese (cioè dell’Inghilterra) il partito laburista – e il quadro politico inevitabilmente cambiava – abbiamo quasi sempre assistito ad una reiterazione molto “english” dello statu quo, ad una continuità economico-finanziaria nella produzione del benessere, alla difesa di privilegi e procedure, alla conservazione dello spirito o dell’unità nazionale, come se – con i laburisti o con i conservatori – le cose non dovessero mai cambiare o non sono di fatto mai cambiate. Continua a leggere La drammaturgia inglese del Novecento

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