Gadda, Carlo Emilio (IV)

Giancarlo Mazzacurati
Carlo Emilio Gadda

Giovanni Campi

04-12-1986

La deformazione del linguaggio, il pastiche, la miscellanea di lingue diverse, dai dialetti alle lingue straniere, tutto ciò affonda le radici in un contesto storico ben definito che è quello cui poi fa capo, e in cui prende forma, la cosí detta ‘linea lombarda (1)’, e quindi, se in Gadda pur trova un luogo genetico ad esso congeniale, evolvendosi in originalità e in personalismi entro cui affiorano radici soggettive, tematiche, fors’anche psicoanalitiche, per i suoi motivi d’ira, per le sue ragioni d’un anarchico rigetto, ebbene, certo non si potrà affermare che tale deformazione l’abbia creata lui, né che l’abbia inventata di sana pianta; è certo, però, ch’egli la usi per coprire il vuoto che sente attorno e dentro di sé. Dunque, per questo motivo, si può dire che Gadda occupa uno spazio nel panorama della ‘linea lombarda’, essendone un tipico rappresentante. Continua a leggere Gadda, Carlo Emilio (IV)