Controfigure 3 / L’erede

Antonio Scavone

     Dovrei amarla questa casa, o amarla di più, ora che ho acquisito il diritto di spartirne il destino insieme con gli altri eredi ma non provo alcun sentimento né di tenerezza né di compiacimento. Semmai, nutrivo avversione dieci anni fa, quando zia Elena proibiva a tutti, ma a me principalmente, di venire a farle visita, forse per punire le velleità e i fallimenti che andavo accumulando in quegli anni, ma ora… Ora sono diventato come gli altri nipoti, tutti più grandi di me e già benestanti: come Giacomo, affermato professore all’Orientale, o Luisa, arredatrice in via Calabritto, o Roberto, procuratore d’affari della specie pù chiacchierata. Probabilmente sono rimasto il ragazzo che s’incantava ad osservarla da lontano, questa casa, dal mare per esempio, quando il rosso pompeiano della facciata si stagliava splendido nella cornice delle bouganville, tra Marechiaro e Posillipo. Continua a leggere Controfigure 3 / L’erede

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