Nottario (II, 3)

Marco Ercolani

“Colui che guarda dal di fuori attraverso una finestra aperta non vede mai tante cose come chi guarda una finestra chiusa. Non c’è oggetto più profondo, più misterioso, più fecondo, più tenebroso e più abbagliante di una finestra illuminata.”

(Charles Baudelaire)

Inventando una cosmografia di vite marginali o apocrife, tracciando la mappa di un universo fantastico e impossibile, io non impongo una geografia del meraviglioso, un’altra terra da sostituire a questa, ma mostro che l’uomo nasce sullo sfondo di visioni che vengono da un oltre dell’uomo. (m.e.)

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