Quaderni di RebStein (XXVI)

Quaderni di RebStein
XXVI. Luglio 2011

Luca Minola

______________________________
La lingua del vetro (2011)
______________________________

 

***

Annunci

12 pensieri riguardo “Quaderni di RebStein (XXVI)”

  1. (con gli occhi)
    la riga di contatto.

    c’è molto da incuriosirsi per me, in questa nuova lettura!

    dunque: leggere questo quaderno!

    ciao,
    giampaolo

  2. Studio di spazi e oggetti. Senzazioni e corpo fotografati con occhio fermo, a descrivere con una scrittura misurata ma appassionante che regala il piacere di una grande lettura.
    Un quaderno bellissimo!
    Complimenti all’autore.
    Grazie Francesco

    Francesca

  3. Grazie mille dei commenti Giampaolo e Francesca, sono contento che il quaderno fatto da Francesco vi sia piaciuto…..
    Questo è un sito da tenere costantemente guardato, è fonte interessante di novità e belle sorprese. Grazie Francesco anche per il tuo saper combinare poesie e immagini molto bene riuscendo a creare un effetto davvero bello.

    ciao ciao Luca

    bellissimo anche il video……..

  4. Leggo con grande piacere questo Quaderno di Luca Minola; altrettanto, apprezzo il “salto” fatto dai suoi testi rispetto ad alcune cose più antiche che avevo letto, e che mi avevano fatto pensare, cosa che forse ho già detto all’autore, ad una sorta di “candore” penniano dello sguardo (e dunque di “antinovecento”) tuttavia come passato attraverso ad un trauma del medesimo, ad un irrigidimento e catastrofe dei nessi à la Pitture nere su carta…

    mi sembra che qui si vada a riconquistare una sintassi maggiormente articolata, meno ferita e fissata (“più forte si può”), e ciò nonostante “con questa lingua ancora si leccano le radiografie”, ancora si tenta l’affondo, l’attorcigliamento nel e del mondo.

    insomma, i miei complimenti a Luca, e un saluto a Francesco Marotta e a tutti in queste giornate di bombe ed incendi.

    f.t.

  5. Prima di tutto chiedo scusa a Fabio per il ritardo della mia risposta ma in questi giorni non ho avuto tempo nemmeno di accendere il computer ( ho dovuto lavorare). Comunque ovviamente ti ringrazio molto per aver letto e per aver lasciato il commento, ci tenevo tanto. Per il resto che dire, lo sguardo di Fabio è sempre molto attento e preciso, sicuramente le Pitture nere su carta restano per me un grande libro e fonte di interesse continuo; trovo molto interessante lo sguardo sul ” candore” penniano dell’ antinovecento, e una certa “passione” per se stessi. Il trauma è qualcosa di continuo nella mia scrittura, in alcuni di questi testi ho tentato di portarlo verso il trauma altrui e verso una sorte di continua rivoluzione non solo dal punto di vista storico ma e soprattutto dal punto di vista interiore. Altro punto fondamentale per me è la parola ” guerra” trascinata dalla pesantezza dei conflitti militari che non ci toccano dal punto di vista territoriale ma che ci toccano dal punto di vista mediatico e retorico, dal mio continuo e sommo dispiacere nel constatare una continua guerra ” necessaria” per profitti e interessi.
    Detto questo sono uno degli ultimi, posso solo esprimere il mio disagio e il mio mondo ( la sua visione). Ringrazio ancora tantissimo Fabio perchè è un ottimo interlocutore e amico per il mio bisogno continuo di parlare e di parole e saluto ancora tanto Francesco per l’opportunità e tutti in queste giornate di bombe e incendi e ingiustizie ( più forte si può) . Luca

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.