Quando la poesia si avvicina forte

Iole Toini

Quando il cielo si avvicina forte
da far male, tutto il mio peso si muove
in una quiete che fa guerra alla bocca, al seno.
Quel candore spaventoso mi porta nel corpo
del fiore, giù, fino a urlare di non avere
i piedi ficcati nel prato, lo sguardo
nel cavo del tronco, di non essere
terra da concimare, letame, seme.
L’orto mi pascola con le sue braccia gloriose;
alberi, case di fieno mi vengono incontro, stringono
le ossa fino a farmi sentire un groppo nella gola.

Invidio quel restare in attesa che ha il prato,
il trasalimento delle piante, la luce
che sprofonda nel verde mentre avviene.

L’erba di sicuro non è cosa più piccola del paradiso.

 

(Una selezione di inediti di Iole Toini su Poetarum Silva.
Continua a leggere qui…)

19 pensieri riguardo “Quando la poesia si avvicina forte”

  1. sono una meraviglia che nel far male si incide e libera una visione altra del pensiero e delle cose, sì Francesco, sono una meraviglia.
    e ringrazio qui di nuovo Iole per avercele donate e Stefania per averle raccolte.
    nc
    (un abbraccio)

  2. E’ da sempre una delle mie preferite. Discreta e silenziosa, tutta compresa nell’evidenza di una scrittura che ha pochi confronti.

    Embrazos y besos.

    fm

    1. sono perfettamente d’accordo con te, caro Francesco. Lo vorrei ribadire anche qui che la scrittura poetica di Iole è tra le più interessanti (e commoventi), anche per me. Un abbraccio (ti scrivo presto)

  3. Grazie Francesco per questo rilancio.
    La poesia fa cordata, lega e aiuta a salire il monte.
    E a proposito di montagna… è proprio il mio essere “montagnina” che spesso mi fa chiudere nel mio bozzolo. Una sorta di ritrosia che mi crea disagio e mi porto appresso con difficoltà. Ma così.
    Però non vi perdo di vista, spesso resto defilata in ascolto.

    Grazie a Pasquale e Natalia che ho imparato a conoscere anche grazie a questo blog.

    Ad Alessandra un ringraziamento e un abbraccio particolare per la grande stima.

    iole

    1. Iole, non voleva essere un rimprovero, benché amichevole, tutt’altro… In un mondo dove le ciofeche fanno a gara a chi appare ovunque e comunque, il tuo è un pregio non da poco.

      E poi, non ti nascondo che i caratteri “montagnini” li ho sempre apprezzati in modo particolare.

      Ciao.

      fm

      1. No, caro Francesco! lo so che non era un rimprovero, il tuo. Sono io che a volte fatico a convivere con la mia ritrosia :)

        e’ proprio per il confronto di cui parli più sotto che sento tutto il limite di questo sentirmi inadeguata. E’ solo nello scambio che ha motivo d’essere la poesia. E nella poesia sta tutto: conoscenza crescita amore.

        colgo l’occasione per ringraziare anche qui Stefania, la sua attenzione, la condivisione.

        E un grazie di cuore a te, Francesco, per il messaggio che continui a diffondere attraverso questo sito.

        grazie ancora a tutti per l’accoglienza calorosa e partecipata.

        iole

  4. Io parafraserei il marottiano “Quando la poesia si avvicina forte” in “Quando la poesia è già dentro di noi”, perché la scrittura di Iole non fa altro che aprire brecce e insinuarsi dentro.

  5. Grazie per gli interventi, ma non fatevi assolutamente sfuggire l’occasione di leggere tutto il blocco di inediti su “Poetarum”.

    fm

  6. Chi scrive può “crescere” solo confrontandosi con altre scritture e altri percorsi – e gioire, profondamente, quando si imbatte in architetture sorrette da pensiero e passione.

    Solo il confronto “vero”, l’ascolto attento dell’altro che ci parla attraverso i “suoi” segni, può farci progredire nella ricerca della “nostra” voce, evitandoci il morbo narcissico dell’autocontemplazione del nostro “calligrafismo” fine a se stesso.

    Come diceva René Char, “un poeta si riconosce dalla quantità di versi inutili che non scrive”. Solo l’incontro e il confronto possono contribuire a questo necessario, indispensabile (auto)riconoscimento.

    fm

  7. Lascio un saluto a Iole anche qui, come ho fatto su Poetarum.
    Questi inediti confermano come stia crescendo come scrittrice, e come dal suo silenzio – dalla sua ritrosia – sappia tirare fuori un meglio che serve a tutti noi.
    E un abbraccio a fm.

    Francesco t.

  8. Caro Francesco
    nella poesia della Toini c’è un tutto da scoprire e da godere.
    Un grazie particolare a questa poetessa.
    Un caro saluto
    Lino

  9. Metamorfosi in potenza, nello spazio-universo del desiderio. Il medium è la densità delle parole. Si sta col respiro della terra, sospeso, mentre: il colore verde, i sapori e altri sensi fioriscono dal di dentro. Grazie, Martina

  10. Complimenti a Iole e alla sua poesia, realmente viscerale, fisica e metafisica.
    “L’erba di sicuro non è cosa più piccola del paradiso”.

    Un abbraccio.

    m

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