L’ordine misterioso del caso

Lino Giarrusso

(Antologia di testi editi)

 

io sono un miscuglio di altri
odio, soffro, amo per gli altri
ogni mio desiderio, ogni mia volontà è degli altri
di mio c’è solo il corpo graffiato, annientato,
prigioniero degli altri.

 

*

 

La circostanza
inebria e s’inebria
silenziosa abbraccia l’attimo
dipingendo di colori l’invisibile
    il capriccioso istinto
    riveste l’odio d’incanto
gioiendo di ferite
l’ordine misterioso
del caso.

 

*

 

fra illusione e illusioni
maschere antismog
bufere di ricordi ancestrali
Armstrong luce planetaria
bimbi in lacrime rosse
dipingono i volti
delle madri morenti
eccidi
silenzi
un’oasi miraggio allieta
un sogno indefinito

 

*

 

penetro nell’autunno
frizzanti contestazioni
infiammano anomalie
una fede-mistero
semina stalattiti di pianto
allegramente sorvolo altruismi
serenamente oltraggio coerenze

 

*

 

ho lasciato il clamore
l’improvvisazione trafigge
il germe dell’anormalità
l’anarchia
propone nuovi idiomi

 

*

 

indaga il sinonimo
nel giogo d’apertura
in scoscesa inquietudine

l’ombra accresce l’evento

avvolgendo in parallele sintonie
incanti estremi
d’ovattate alchimie

 

*

 

un pullulare
di notizie invadono la pace
   non ho baciato il tuo volto
l’ironia si sgretola
nelle falde della viltà

 

*

 

non è la lieta fine
il pregio della vita
ognuno raccoglie fregi
anche nei più neri tuguri
e carezze da intricati rovi
quando il tempo
amico dei presagi
in silenzio ci sorprende

 

*

 

in letture folli
scivolano virgole
senza suoni

tacite intese
emanano discolpe

al di là paesaggi avvampati
l’ape arpeggia sulla sua preda
melodie

 

*

 

ghermisce per conseguenza
l’astuta progressione dell’eco

s’insinua il gioco dell’atomo
come notizia deleteria
in mille scissioni

avvinto nell’aria l’orrore
come radice

 

Testi inediti

 

 

incontrarti
in un paradigma di emozioni
    ognuno tace
    la propria inquietudine
sono un po’ sole
un po’ tempesta
    ti rassomiglio cielo
    pur non essendo
    immortale

(2008)

 

*

 

un pullulare
di notizie invadono la pace
   questa sera
   non ho guardato l’orologio
l’ironia si sgretola
nelle falde della viltà

(2009)

 

*

 

in febbrile peregrinare
le idee vagano in tortuose albe
le parole mutano di suono
l’incoerenza s’acqueta
   esulta
in delicata armonia
la complessa decifrazione
del nulla

(2009)

 

*

 

l’odissea dell’i-reale
fiume sotterraneo
con picchi sonori
d’amplessi purificati
   nella compiacenza
contraddizioni ed essenze

(2010)

 

*

 

prefigurando
il sortilegio della gloria
depongo nelle tue mani
la mia nullità

(2011)

 

*

 

ho sovvertito il rammarico
   la lussureggiante dolcezza
gode il nettare dell’amaro calice
uno strazio di odori musica
i vivai dell’impossibile
quando per ignote circostanze
l’incredula angoscia
mi sorride

(2011)

 

*

 

t’ho rivista
nelle fasi d’incoscienza
preludio a teoremi deleteri
anomalie in fermento
nella scia abbagliante
dell’attesa

(2011)

 

______________________________
Nota biobibliografica

 

 

 

 

 

Lino Giarrusso è nato a Francofonte nel 1941. Vive ad Augusta, in provincia di Siracusa. Ha pubblicato i seguenti volumi di poesia: Cocktail, 1982; La tegola sul capo, 1990; Dove dormono le lumache, 2000; Nel tempo, 2006.

______________________________

 

 

 

***

8 pensieri riguardo “L’ordine misterioso del caso”

  1. “io sono un miscuglio di altri
    odio, soffro, amo per gli altri
    ogni mio desiderio, ogni mia volontà è degli altri
    di mio c’è solo il corpo graffiato, annientato,
    prigioniero degli altri.”

    la consapevolezza di un io di non essere istanza psichicha impermeabile ma di venire colpito dal virus della comunità, delle idee comuni che ci fanno copia senza copione, spettatori in un teatro vita ” illusione e illusioni” prigionieri di un corpo depositario di un Essere che va cercato e svelato, ed “in letture folli” come “complessa decifrazione del nulla”, “gioiendo di ferite l’ordine misterioso del caso”:

    “indaga il sinonimo
    nel giogo d’apertura
    in scoscesa inquietudine”

    un io che si muove nella decifrazione della propria istanza, leggendosi nelle proprie contraddizioni:

    “l’odissea dell’i-reale
    fiume sotterraneo
    con picchi sonori
    d’amplessi purificati
    nella compiacenza
    contraddizioni ed essenze”

    ma ecco che l’Essenza permette di farsi specchio dell’infinito:

    “ti rassomiglio cielo
    pur non essendo
    immortale”

    Grazie a Giarrusso e al “nostro” Francesco.
    Un caro saluto,

    Francesca

  2. Caro Francesco, solo oggi 18 cm mi sono accorto della pubblicazione dei miei scritti e dei commenti di cui sopra.
    Desidero dirti che hai dato un senso a quello che per me era semplice ispirazione, che la vita nel bene e nel male ci concede. Grazie
    Un grazie a Nicola per le sue acute osservazioni e a Francesca che con la sua approfondita analisi mi ha inebriato.
    Grazie
    Linoi

  3. GENTILE MARTA RISPONDO CON UN DI RITARDO, LA RINGRAZIO PER IL SUO PENSIERO SULLA MIA POESIA E MI FAREBBE TANTO PIACERE DI LEGGERE LE SUE. UN CARO SALUTO

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.