Le nudecrude cose

Viola Amarelli

A latere

Ogni graffio d’argilla è una giara, d’olio o di grano. O un capo di bestiame.
Il cuneiforme nasce per contare, la scrittura è dall’origine un fissare, un dar conto. E nel fissare c’è l’ordine, l’elenco, il taglio sul mondo: il “così è” artistico, anche quello surreal-automatico, anche il post-dada ludico, anche il tecnoinformale, il “così è” di chi scrive e nello scrivere descrive, deambulando intorno al mondo, mai solo. Esser realmente soli non è dato, se nasci. Nasci su un palcoscenico che altri da un pezzo hanno allestito e se sposti una quinta o una frangia di sipario è già grasso che cola. Continua a leggere Le nudecrude cose