Loro

Sergio Rotino

[…] Rotino, in queste pagine, non abbandona i sentimenti al fascino dell’usura, si oppone alla loro consunzione con la fermezza di una scrittura che si sottrae alla lacrimazione ma lascia che si confrontino negli ambienti in cui possono via via lacerarsi in un silenzio determinato, oppure in un frastuono allucinante…
Quelli che si muovono dentro a questi testi in un lacerante frastuono o sibilo di parole sono sussulti di pensiero (di pensieri), rotoli spinati con riflessioni congiunte, trascrizioni rabbiose, rimandi esplicativi e ferocemente suggestivi, in successione o cancellazione concatenate e vincolate.
Un breviario forsennato e medievale di riflessioni poetiche vincolate, dilatate impietosamente, fino a una rigida esasperazione. Inseguite, sembrerebbe, mentre cercano di sottrarsi a inquietudini atroci. Continua a leggere Loro