Note di lettura (IV) – Bruno Schulz

Antonio Scavone

Le botteghe geniali

     Vi è mai capitato, di notte, di prendere una strada diversa da quella che fate abitualmente per tornare a casa? Può succedere, non vi accuseranno di essere il solito sbadato con la testa fra le nuvole né vi sentirete responsabile e quindi in colpa per la semplice ragione che, di notte, le strade e le nuvole sono tutte uguali, possono trarre in inganno e riservare magari delle sorprese.
     È quello che càpita al protagonista del racconto di Bruno Schulz “Le botteghe color cannella” del 1934.
     Chi narra questa storia è un adolescente animato da una curiosità volatile come un fiocco di neve che plana senza rumore su ogni cosa. È un ragazzo giudizioso, attento, pieno di vitalità e di fantasia. Ha accompagnato i genitori a teatro in una fredda serata d’inverno ma, poco prima che la recita abbia inizio, il padre – inquieto, bizzoso – comunica alla famigliola di aver dimenticato a casa il portafogli e altri documenti importanti che potrebbero servirgli anche in quel momento, in quella circostanza. Continua a leggere Note di lettura (IV) – Bruno Schulz

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