Esilio di voce

Esce per le Edizioni Smasher, nella collana “Monografie” diretta da Enzo Campi e con una prefazione di Marco Ercolani, il mio libro “Esilio di voce“.
Ringrazio di cuore chi ha voluto e realizzato questa pubblicazione, in particolare il curatore e la casa editrice nella persona della sua direttrice, Giulia Carmen Fasolo.
Chi fosse eventualmente interessato, può richiedere l’opera cliccando sul link che rimanda al sito delle Edizioni Smasher o direttamente sull’immagine di copertina.
Mi preme ricordare che l’Editrice è parte di una più ampia e articolata Associazione Culturale, che per statuto destina a iniziative di carattere sociale eventuali ricavi provenienti dalla vendita dei libri che pubblica.

Esilio di voce sarà presentato a Milano
mercoledì 9 novembre alle ore 21.00
al CIRCOLO CERIZZAVia Meucci 2
nell’ambito della rassegna “I MERCOLEDÌ DEL CERIZZA
a cura di Anna Lamberti Bocconi, Francesca Genti
e Luciano Mondini.

[Il programma di Letteratura Necessaria curato da Enzo Campi.]

70 pensieri su “Esilio di voce”

  1. Ad una prima lettura dei testi riportati apprezzo soprattutto il suono di questi versi ed il ritmo che producono: è coinvolgente!

    Un caro saluto e Mille in bocca al lupo,

    Rosaria

  2. Quando scrissi di quest’opera (erano ancora degli inediti), all’inizio del 2010, parlai di una catena patemica, di un tempo poetico (e poematico) che donava un tempo nuovo al tempo precostituito, dell’avvento di una «venuta in presenza», di affezioni e passioni, della ricorrenza della sabbia e del fuoco, del procedimento della licura, della predisposizione alla cancellazione, della cenere, della luce e della sovrascrittura, della traccia e dell’erranza. Lo feci di getto, scrivendo d’impulso, perché mi riconoscevo in quella scrittura, perché mi riconoscevo in quelle affezioni e in quelle passioni, perché – in definitiva – era quella la mia idea di poesia, o comunque la via più percorribile. All’epoca non avrei potuto immaginare che sarei stato proprio io a pubblicarlo. Ma oggi, visto il decorso degli eventi, avendo la fortuna di poter dirigere una collana di letteratura, ho insistito con l’editore per far uscire quest’opera insieme agli altri libri derivati dalla prima edizione del Premio Letterario Ulteriora Mirari. Perché mi sembrava giusto compiere una sorta di gesto inaugurale nel migliore dei modi possibili, ovvero partendo dall’apice, dalla purezza, dall’indiscusso valore che questa poetica possiede in tutte le sue aperture e in tutte le sue chiusure, e dall’onestà intellettuale propria dell’autore (un grande amico e un immenso poeta).

  3. Sono felice dell’uscita del libro. La mia, più che una prefazione, è la testimonianza di una poesia che il tempo rivela sempre più essenziale.

    Spero di poter essere presente il 9 novembre.

    Grazie a Enzo. Grazie a Francesco.

    Marco

  4. sono felice per te, carissimo Francesco, che tu ne tragga tanta gioia e soddisfazione, tanti nuovi sinceri preziosi amici che ti assomiglino almeno u po’
    lucetta

      1. una delle tue performances ordinarie, direi…
        – aggiunse, buttando fuori il fumo, lentamente.

        scherzi a parte, Francesco, sono davvero felice per questo libro e per la presentazione, avevo fatto carte false per esserci, ma l’imprevisto mi ha rotto le uova nel paniere.
        Appena mi rimetto in piedi, faccio una corsa a Milano, su questo puoi contarci (scalpito)
        ti voglio bene.

  5. Sarebbe bello ci fossi, Lisa.
    Il posto è facilmente rggiungibile perché poco lontano da una fermata della metropolitana (linea verde).

    Ciao.

    fm

  6. @ Natàlia

    Il merito è tutto di Enzo e della Smasher: senza di loro, l’esilio nello scantinato della rete sarebbe durato fino alla fine dei tempi.

    Affetto del tutto ricambiato, puoi giurarci.

    fm

  7. Bene, allora, ci si vede là.

    fm

    p.s.

    Ho un po’ di preoccupazione per la ressa che sicuramente si creerà con i cacciatori di autografi… :)

  8. Fai buona presentazione fm,
    l’obiettivo, in questi casi, lo sai, è dire meno cazzate si può (io sono negato, per esempio)…
    a parte scherzi a parte, in bocca al lupo
    e salutami l’amico nostro…

    ciao
    dinamo

  9. Dinamo, il saluto all’amico nostro è un dovere: sarà fatto, e con immenso piacere.

    Per il resto, pur essendo sostanzialmente negato, come e più di te, cercherò di fare del mio meglio a tenerle sotto controllo – e considerato come sono conciato ultimamente, mi sa che stavolta non ci vorrà nemmeno molto ad esorcizzarne il maggior numero possibile…

    Ciao, grazie, sono contento di averti visto da queste parti.

    fm

  10. Non l’ho messo perché, ogni volta che ho tentato, il commento invariabilmente svaniva: la “tua” piattaforma rimane per me un mistero glorioso.

    Ma anche la “mia” inizia a dare i numeri, a quanto sembra. Sto cercando di capire, infatti, per quale motivo ha relegato il tuo commento nello spam, visto che qui non c’è nessun filtro di nessun genere, solo la moderazione automatica per chi posta la prima volta. Vassapè…

    Ciao, buona giornata.

    fm

  11. Il mio grazie, Francesco, si estende anche a quanto tu semini nella piccola comunità a cui mi onoro di appartenere (ultimo esempio Sequenze di vento di Giorgio Bonacini, con mia prefazione, voluta da te).

    Su questo tema ti avevo inviato una mail, che forse non ti è arrivata.

    Ancora un appunto su Esilio di voce, che sono ansioso di sfogliare fisicamente. E’ un libro dove l’inattualità delle tue immagini è sempre un costante invito a essere fuori di sé, restando dentro i ritmici confini della poesia, che è il nostro sé.

    Ciao

    m

  12. Marco, non ho ricevuto nessuna mail in merito, se ti è possibile, ti pregherei di farmela riavere.
    Anche di Giorgio non ho notizie da un po’, ma forse è colpa mia e della mia testa che ultimamente è proprio “altrove”.

    Quanto alla “piccola comunità”, ne sei uno dei pilastri reggenti, hai contribuito a crearla per quello che oggi è.

    Ciao, spero di vederti domani. Io farò di tutto per esserci.

    fm

  13. Grazie, Francesco. Ti reinvierò la mia mail.
    Purtroppo domani non credo di farcela, anche se vorrei tanto esserci. Spero che Enzo mi spedisca il prezioso libro. Il lavoro nella mente dei matti (i miei poveri cristi) urge sempre, toglie tempo ed energia. Come spalare fango nella nostra Genova violentata.

    Un abbraccio grande a un grande amico.

    Marco

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