Il cibo senza nome

Pasquale Vitagliano

La chiave di lettura della poesia di Pasquale Vitagliano è il percorso di una voce che insegue, mentre la vive con intensità, una definizione del caos tutt’altro che calmo della vita con le sue ricadute continue nell’ossessivo (“Non è riuscita ad agglutinarla neppure / il tempo…”). Quella vita che in mille rivoli e frammenti continuamente scivola via, scorre inafferrabile eppure è tenuta, provata, goduta per qualche attimo, anche se “Hai voglia tu a sperare che / domani la storia potrà essere riscritta. / Tutto quello che hai detto, e fatto / si riverserà dentro senza farsi domande”. Continua a leggere Il cibo senza nome