Dipinto come un lapis

Carla Saracino

“Dipinto come un lapis”
La Poesia di Lorenzo Calogero.

Tu non fai che amarmi, esordiva Lorenzo Calogero in una delle sue poesie più conosciute e contenuta nella raccolta “Quaderni di Villa Nuccia”, (1959-60). Colpisce di questo verso l’ostinazione dell’atto, la ripetizione di un piacere che è l’amore, indubbiamente, quando diventa conseguenza di un’azione e quindi moltiplicazione della stessa, seppure attraverso forme impreviste e tenacemente prolungate.
L’ostinazione di un atto fa presagire il sovra-presente, una categoria a sé, diremmo, un presente superiore perché chiamato a raccolta dalla dimensione della profondità. Presagisce su quella soglia che, un attimo prima d’essere varcata, è il limine del tempo raccolto, il tempo talmente raccolto da non aver più l’urgenza di descriversi in un passato, in un “adesso”, in un futuro. Tu non fai che amarmi, scrive Calogero. La tensione della forza ripetuta. Lo sforzo, senza il compromesso. Continua a leggere Dipinto come un lapis