Sentinella

Marco Ercolani

“Questo foglio è sempre stato bianco. Lo sarà anche dopo la mia scrittura. Ma con le piccole variazioni di un vento segreto, che rispetta la musica e il senso della frase solo per portare alla superficie questo tormentoso andirivieni di pensieri e di desideri che non ha mai smesso di rendermi ansioso, distratto, febbrile.

Ogni foglio è una testimonianza. Ma ci sono persone che non hanno avuto il tempo di ricomporre con delicatezza il corpo della carta, che è stato trovato smembrato, in qualche tasca di qualche vecchia uniforme, in frammenti e pezzetti, insieme al penoso corpo terreno.

Annotare impressioni. Essere su questo pianeta e fingere di non esserci. Ma, dopo, esserci veramente come chi trasforma le nuvole passeggere del suo mondo parallelo in un mondo reale documentato da atlanti, strade, nomi, percorsi e che non smetterà mai di esplorare – vero, sporco, imperfetto, sonoro, opaco, luminosissimo. Scia di parole. Cosa tenera e viva.”

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