8 pensieri riguardo “La Biblioteca di RebStein (XXVI)”

  1. Prendetevi mezza giornata e dateci sotto . Ne vale la pena ( ma senza pena , solo applicazione e “passionaccia” ) .
    Manuel ci frastorna piacevolmente , si spende come nelle luminarie di fine d’anno . I suoi colori ci restano negli occhi .

  2. E’ arrivata la strenna natalizia che avevi promesso, e io ne sono molto contento. Il lavoro critico di Manuel è di grande valore, e trovarlo riunito qui consente di seguire un percorso attraverso la poesia degli ultimi anni.
    Grazie a Manuel e fm.

    francesco t.

  3. Che bello! Lieto di veder qui raccolto tutto il repertorio di Manuel. Ma quand’è che le mayor’s si accorgeranno di quanto importante è il suo lavoro, quanto necessario?
    Un caro abbraccio. FF

  4. Leggerò con attenzione, Manuel. Chi presta la sua attenzione critica come te, con tanto acume e passione, a eroi/non eroi sommersi della letteratura, non può che incontrare la mia piena adesione. Anche il titolo della tua rassegna critica, “Repertorio delle voci”, è indicativo: in fondo, ogni critico che sviluppi questo mestiere come una forma di arte primaria e non come una inutile dissezione accademica del testo ha un suo “repertorio” con il quale fare il cantastorie (per esempio qui, nella Dimora, tra canti e balli e strenne).

    m

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