EffeKappa

Franz Krauspenhaar

A una prima lettura, sembra che l’intero far poesia di K sia drammatico, in quanto drammatica ne è l’origine: stupore e ribellione di fronte all’orrore del mondo. Poi, e velocemente, tutto si capovolge, il drammatico diventa la grammatica che definisce un mondo costruito da un ego spropositato che trancia via ogni fede precedente, fiducia, senso reale del tempo o regola di viaggio.
     Egli “emana” intendo quasi fisicamente, non la visione che ognuno ha dell’universo con i vari rapporti umani e sentimentali, bensì una qualità di mondo utile a che lui solo possa soffrirne, sopportarlo e parlare. Disperarvisi dentro, nella fedeltà dichiarata a se stesso che quella rappresentata sia l’unica Terra possibile. E fa poesia. Continua a leggere EffeKappa

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