Palinsesto. I modi del discorso letterario e filosofico

Giuseppe Zuccarino

Nell’aneddotica relativa a Platone, una scena può apparire singolarmente memorabile. La riferisce Diogene Laerzio, poco dopo aver richiamato una testimonianza secondo cui il filosofo, in età giovanile, si sarebbe dedicato – ancorché in modo non esclusivo – alla poesia, scrivendo «prima ditirambi, poi anche canti lirici e tragedie». Il prodursi, in Platone, di un diverso orientamento, viene fatto coincidere appunto con la circostanza cui si alludeva, che Diogene riferisce, brevemente, così: «Mentre si accingeva a partecipare con una tragedia all’agone, udita la voce di Socrate, dinanzi al teatro di Dioniso, bruciò l’opera esclamando: “Efesto, avanza così: Platone ha ora bisogno di te”. Da allora, dicono, – e aveva vent’anni – fu discepolo di Socrate fino alla sua morte»(1). Continua a leggere Palinsesto. I modi del discorso letterario e filosofico

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