In memoria di Franco Serantini

FRANCO SERANTINI
(Cagliari, 16 luglio 1951 – Pisa, 7 maggio 1972)

Il dossier di “A-Rivista Anarchica”

Il sito della Biblioteca Franco Serantini

Anarchopedia – Franco Serantini

PISA – 5 MAGGIO 2012 – SIAMO TUTTE SOVVERSIVE

18 pensieri riguardo “In memoria di Franco Serantini”

  1. E’ ormai lontano il giorno
    in cui mi hanno estirpato il tuo sorriso:
    da quella piaga aperta sgorga sangue
    che mi ristagna dentro
    e sale, impulso cieco, fino in gola.
    Ma quando mordo il tempo verso il nulla,
    la bimba che hai dimenticato
    viene e mi osserva:
    il mio stame s’impiglia nel suo sguardo
    e in questo tenue abbaglio di poesia.

    Luce Fabbri

    buon primo maggio che, come qui tu ricordi sempre, non sia solo occasione “deviante” di festa, ma memoria di ciò che significa lotta e di ciò che deve essere riscatto: civile, umano, per poter continuare a testa alta il nostro cammino.

  2. è quello che dovremmo pensare tutti…forse
    oggi sarebbe stato più giusto non festeggiare
    ma osservare un giorno di lutto
    verso quel poco che s’era conquistato
    e che stanno cancellando
    in nome della salvazione
    finale
    è maturo il tempo
    in cui qualche testa
    rotolando possa guardarci
    e chiederci scusa.

    Un saluto a voi

    mm

  3. la strategia del “divertimento”, del festino tout court, del patinato, brillante e sorridente, ha ucciso ogni residuo di dovere e senso civile, storico, umano di ciò che dovrebbe essere la conservazione della traccia per il cammino. nel canto e nell’ego di quattro cacasotto vestiti con le brache fintologore e Che Guevara sul petto, uccideranno questa memoria anche quest’anno, e domani sarà uguale a ieri anzi, peggio, sarà domani che sa più di ieri.

  4. Il mantenimento dell’ordine e dello status quo, che è quello di ieri di oggi di sempre, passa anche attraverso le feste a comando, benedette dalla finta-opposizione-di-regime: l’unico *dissenso* (sic!) concesso, è tutto sulle magliette griffate, della serie: “alternativi-da-salotto-unitevi”.

    fm

  5. il guaio è che chi “comanda” la festa non ha più diritto di farlo…usa(urpa) un ruolo…e finché tutto continua a svolgersi “regolarmente” ogni dovere della finta-opposizione è assolto…preservare la festa del giorno che per il settanta per cento della popolazione non è più un diritto, è comunque cosa sacrosanta…

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