Dopo tanto esilio

Danilo Mandolini

La ricerca del proprio destino negli altri.
(Sulla poesia di
Anna Elisa De Gregorio)

Circa un anno fa ebbi modo di scrivere a proposito del primo libro di versi di Anna Elisa De Gregorio. Il libro in questione si intitola Le rondini di Manet ed è stato pubblicato, nel 2010, dalle Edizioni Polistampa di Firenze. In quell’occasione parlai di «un “dispositivo” che mette in parallelo due effetti di contrasto non dichiarandone apertamente uno. L’effetto di contrasto, l’estremo che viene dichiarato (…) è quello che mette al centro del fare poesia di Anna Elisa De Gregorio, quasi come fosse il punto di avvio per ogni riflessione, le piccole cose. Le piccole cose che interessano il poeta sono gli oggetti riposti, abbandonati o che si usano, le piante e la vita silenziosa di queste, le minime visioni degli uomini che nell’immediato tendono a svanire (l’eco delle frasi, i luoghi che si frequentano o anche solo si scorgono o che tornano per un attimo alla memoria). Continua a leggere Dopo tanto esilio

Annunci

Giulia, sei tu?

Antonio Scavone

Giulia, sei tu?

     “Giulia, sei tu?!”… No, Meg Ryan!… A quest’ora, alle sette di sera, dal lunedì al venerdì, sono sempre io, è sempre Giulia che torna a casa dopo una giornata di lavoro, dopo aver provato a guadagnarci quattro soldi con perizie e sopralluoghi da sub-agente delle assicurazioni e puntualmente il gineceo – cioè mia madre Ester, mia zia Mucci, l’altra mia zia Lilla e mia nonna Giulia – mi chiede e si chiede se ad aprire la porta, lasciare la borsa Continua a leggere Giulia, sei tu?

The Crazy Horse is back

Neil Young rimette in pista il vecchio “Cavallo pazzo” e gli affida una manciata di canzoni tratte dal grande libro della tradizione folk americana: non la solita “operazione nostalgia” per coprire un eventuale vuoto di ispirazione o, peggio, in ossequio ai dettami del mercato discografico, ma un’opera pulsante e viva, un tuffo nel passato alla ricerca delle radici sonore del futuro.

Leggi la recensione di Teo Lorini su Il Primo amore.

Repertorio delle voci (XXV)

Manuel Cohen
Marino Piazzolla

LA POESIA DI MARINO PIAZZOLLA
E IL PRIMO NOVECENTO ITALIANO.

Questioni preliminari.

Alcune questioni di fondo, intorno alla composita opera di Marino Piazzolla (San Ferdinando di Puglia 1910, Roma 1985) restano a tutt’oggi inevase. Alcune, per così dire, estrinseche, riguardano:
1) La difficoltà a reperire i testi, per molti dei quali sarebbe opportuna una nuova edizione. Continua a leggere Repertorio delle voci (XXV)

Riverberazioni

Francesca Canobbio


RIVERBERAZIONI

ti voglio intero
misurato d’occasioni mancate
naufrago di pigrizie come me
che cerco l’oro nel letto di rose
e il torcicollo delle rose al bocciolo
al soffitto che stilla stucchi di sole
e una spina al piede compresa
fra il mio riverbero frutto di una notte
riflessa all’infinito sul tuo corpo
di specchi infranti affilati di spade
che ci affondano insieme sempre

La poesia del no

Marilena Menicucci
Francesco De Girolamo

La poesia del no.
Paradigma
di Francesco De Girolamo.

Commuove questo libro di poesie, come il silenzio di Socrate, la nonviolenza di Gandhi, la risposta “Io sono nessuno” di Ulisse a Polifemo (Omero), i dieci “I would prefer not to” di Bartelby lo scrivano (Herman Melville), la diversità del principe Myskin (Idiota di Dostoevskij), la clausura di Emily Dikson e la rinuncia, l’assenza e il rifiuto di tanti altri personaggi nella letteratura e nella vita. De Girolamo li conosce di sicuro tutti e ha voluto cantare quest’atteggiamento interiore, semplificato nelle dimostrazioni in piazza col motto: not in my name! Sono no lontanissimi da ogni forma di nichilismo, di fuga o di malattia, mentre rientrano nella categoria della resistenza e dell’opposizione ad una condizione generalizzata d’ingiustizia, ad un andazzo indecente e a una situazione intollerabile. Sono di fatto un sì ad altro e a quanto valorizzi la dignità umana. Come De Girolamo canta in Paradigma, la poesia che giustamente da il titolo all’intera plaquette. Continua a leggere La poesia del no

La divisione della gioia

Gianluca D’Andrea
Italo Testa

LE IMPLICAZIONI
DELLA NUDITA’:
La divisione della gioia
di Italo Testa

«Eppure, secondo la legge che vuole che nella storia non si danno ritorni a condizioni perdute, dobbiamo prepararci senza rimpianti né speranze a cercare, al di là tanto dell’identità personale che dell’identità senza persona, quella nuova figura dell’umano – o, forse, semplicemente del vivente -, quel volto al di là tanto della maschera che della facies biometrica che non riusciamo ancora a vedere, ma il cui presentimento a volte ci fa trasalire improvviso nei nostri smarrimenti come nei nostri sogni, nelle nostre incoscienze come nella nostra lucidità». (Giorgio Agamben)

Continua a leggere La divisione della gioia

Fiorenza, nostra Matria unica e vera (IV)

“Dove si aderisce all’unica narrazione biografica credibile, la mia, sulle origini del pensiero del Minor Duca e della fondazione dell’Accademia degli Inaffidabili. Naturalmente la biografia, per modestia governativa, non è ufficiale, è solo una delle tante, forse la più curiosa, nella quale ci si spinge addirittura a ipotizzare, ben oltre la beneducazione, che il Minor Duca sia a capo mondiale della setta segreta dei misantropi. Da questa mia bellissima biografia immaginativa tutti gli storici hanno attinto per costruire il mito fondativo del Minor Ducato. Riproduciamo qui solo il primo capitolo.” (Larry Massino)

Continua a leggere Fiorenza, nostra Matria unica e vera (IV)

I cani romantici (III)

Roberto Bolaño

Roberto Bolaño

LOS ARTILLEROS

En este poema los artilleros están juntos.
Blancos sus rostros, las manos
entrelazando sus cuerpos o en los bolsillos.
Algunos tienen los ojos cerrados o miran el suelo.
Los otros te consideran.
Ojos que el tiempo ha vaciado. Vuelven
hacia ellos después de este intervalo.
El reencuentro sólo les devuelve
la certidumbre de su unión.

Continua a leggere I cani romantici (III)

A nord del futuro

CHYMISCH

Schweigen, wie Gold gekocht, in
verkohlten
Händen.

Große, graue,
wie alles Verlorene nahe
Schwestergestalt:

Alle die Namen, alle die mit-
verbrannten
Namen. Soviel
zu segnende Asche. Soviel
gewonnenes Land
über
den leichten, so leichten
Seelen-
ringen.

Continua a leggere A nord del futuro

Luminosa signora

Alfonso Lentini

Luminosa signora.
Quasi un “poema in prosa”

“Il suo nome, signora; come vorrei conoscere il suo nome!”… Chissà se c’è modo di sapere chi veramente sia o come si chiami l’affascinante, misteriosa interlocutrice, evocata, percepita e talora ‘vista’, della lunga lettera – un “luminescente tappeto di scrittura”, un pezzo di bravura e preclaro poema in prosa – d’un personaggio, tutto en poète, il cui mittente è a sua volta anonimo.

Continua a leggere Luminosa signora

Les Carnets d’Eucharis

Les Carnets d’Eucharis è una splendida rivista telematica francese attiva dal 2008. Creata e gestita da Nathalie Riera, si occupa di poesia, letteratura ed arte, con particolare attenzione alla fotografia. Vi trova ampio spazio la poesia italiana contemporanea, dai classici (Montale, Penna) ad autori più recenti ma altrettanto significativi (Bettarini, Anedda).
L’ultimo numero, scaricabile gratuitamente come tutti gli altri (Les Carnets d’Eucharis, n. 34, 2012), ospita una selezione di testi (tutta la sezione “Tra pupilla e lingua“) tratti da un mio vecchio libro, Il verbo dei silenzi, e tradotti da Raymond Farina.
Ringrazio di cuore Nathalie e Raymond per l’attenzione che hanno voluto generosamente dimostrami e, soprattutto, per il loro lavoro al servizio dell’arte e della poesia – senza preclusioni di sorta, ma per il puro piacere della scoperta e della diffusione.

Eclats de vie
dans des livres brûlés.

Je disperse sur le sol des semences de cendres
pour que mes yeux puissent entendre.
Mes lèvres voir.

Dès que les ombres vont décroître
j’enlèverai mes mains du feu.