Dopo tanto esilio

Danilo Mandolini

La ricerca del proprio destino negli altri.
(Sulla poesia di
Anna Elisa De Gregorio)

Circa un anno fa ebbi modo di scrivere a proposito del primo libro di versi di Anna Elisa De Gregorio. Il libro in questione si intitola Le rondini di Manet ed è stato pubblicato, nel 2010, dalle Edizioni Polistampa di Firenze. In quell’occasione parlai di «un “dispositivo” che mette in parallelo due effetti di contrasto non dichiarandone apertamente uno. L’effetto di contrasto, l’estremo che viene dichiarato (…) è quello che mette al centro del fare poesia di Anna Elisa De Gregorio, quasi come fosse il punto di avvio per ogni riflessione, le piccole cose. Le piccole cose che interessano il poeta sono gli oggetti riposti, abbandonati o che si usano, le piante e la vita silenziosa di queste, le minime visioni degli uomini che nell’immediato tendono a svanire (l’eco delle frasi, i luoghi che si frequentano o anche solo si scorgono o che tornano per un attimo alla memoria). Continua a leggere Dopo tanto esilio

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