Background

Francesco Sassetto
Fabio Franzin

Sassetto, in questa sua esile ma densa raccolta, continua il discorso che ce lo ha fatto amare nelle precedenti, un discorso che è intimo e al tempo stesso universale; qui ritornano i tòpoi che gli sono cari: treni, binari, ritratti di persone prese nel conteggio delle proprie esistenze, sia per constatarne le sottrazioni, sia per immaginarsi scaltre addizioni, o portatori di perdite e sconfitte insanabili (molto efficace, in questo senso, e l’autoritratto crudele e disperato di uomo senza prole, condannato a crepare solo come un cane), periferie sempre più sterili di voci e calore, vagoni accalcati di un’umanità in cui si può leggere in filigrana il male di un paese, i luoghi del lavoro e della perdita dello stesso, le aule, le albe e le notti intrise di solitudine e amarezza, di quesiti irrisolti: cos’é / davvero questa sera / quest’ombra di silenzio e di spavento… figure che si impongono alla nostra attenzione, sia perché attori della nostra inquieta quotidianità, sia perché l’autore sa tratteggiarli con perizia, passione e con un amore innervato alla rabbia; mai portati sulla pagina tanto per colorarla, per far paesaggio. Continua a leggere Background

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