Montagne

Paul Cézanne, Montagne Sinte Victoire, 1904-1906

Paul Cézanne, Montagne Sainte Victoire, 1904-1906

Yves Bergeret

Hommage à celui qui prend les montagnes en main
et les jette dans un récit haletant

Omaggio all’uomo che prende le montagne nella mano
e le getta in un racconto palpitante

 

Testi tratti da:
Poèmes peints et calligraphiés
à partir de Die, dans les Alpes du Sud,
de mars à septembre 2012
toujours en pleine montagne, sur l’herbe de l’alpage
ou sur la roche nue en altitude

 

Montagna di Aucelon
Montagna di Aucelon

 

[Sulla montagna di Aucelon, sabato 25 aprile 2012]

 

La parole plante la montagne
dans la nuit du monde
et la violence s’enfuit
à la traîne du vent

 

La parola pianta la montagna
nella notte del mondo
e la violenza fugge
trascinata via dal vento

 

Rochefourchat
Rochefourchat

 

[A Rochefourchat, presso Saint Nazaire le désert,
giovedì 3 maggio 2012]

 

1

Au col le vent te disperse
en un seul souffle à plusieurs voix
dans une parole
d’une beauté intenable

 

1

Sul colle il vento ti dissemina
in un solo soffio di innumerevoli voci
in una parola
di una bellezza insostenibile

 

*

 

3

Le col prend forme
à notre dialogue
parmi les ombres
vertigineuses

 

3

Il colle prende forma
dal nostro dialogare
tra ombre
vertiginose

 

Montagne Sainte Victoire
Montagne Sainte Victoire

 

[Sulla montagna Sainte-Victoire,
presso Aix en Provence, domenica 10 giugno 2012]

 

Traverse le calcaire
et nos corps
le geste de parole
qui fonde la confiance

 

Attraversa il calcare
e i nostri corpi
il gesto della parola
che fonda la fiducia

 

Luc-en-Diois, Le Claps
Luc-en-Diois, Le Claps

 

[Nel caos di rocce del Claps, a Luc en Diois,
martedì 12 giugno 2012]

 

1

La montagne glisse
dans le futur
tu bâtis roche à roche
sa légende neuve à jamais

 

1

La montagna scivola
nel futuro
tu costruisci roccia su roccia
la sua leggenda sempre nuova

 

*

 

2

D’un coup d’épaule
la montagne fait danser
celui dont la langue fourche

 

2

Con una spallata
la montagna fa ballare
colui che ha lingua d’errore

 

Col de Caux (Foto di Yves Bergeret)
Col de Caux
(Foto di Yves Bergeret)

 

[Sul colle di Caux, presso Die,
il 30 giugno 2012]

 

1

De l’arc de son col
la montagne lance la flèche de son voeu
qu’à pleines mains en plein vol
la parole saisit

 

1
Dall’arco del suo valico
la montagna scaglia la freccia del suo augurio
che a piene mani in pieno volo
la parola raccoglie

 

*

 

2

Le ciel enceint
travaille sur la montagne.
L’acte de naître est la parole

 

2

Il cielo gravido
partorisce sulla montagna.
La parola è l’atto della nascita

 

Lux La Croix Haute
Lux La Croix Haute

 

[Nelle gole di Toussières,
presso Lux La Croix Alta, il 15 luglio 2012]

 

1

Le vent remplit la besace de la montagne
avec ruine, vent, sel,
parole à remonter sur ton épaule.
La besace est ton nom.

 

1

Il vento riempie la bisaccia della montagna
di rovina, vento, sale,
una parola da caricare sulla tua spalla.
La bisaccia è il tuo nome.

 

*

 

2

Assis entre genièvre et buis
tu écoutes la parole battre tambour,
dresser l’autre montagne
dont tu descends depuis ton premier jour

 

2

Seduto tra ginepro e bosso
tu ascolti la parola percuotere il tamburo,
sollevare l’altra montagna
dalla quale discendi fin dal tuo primo giorno

 

Col de Menée
Col de Menée

 

[Sopra il colle di Menée, lunedì 13 agosto 2012]

 

D’une rafale, d’un coup d’aile, d’une fissure
la montagne vient se poser
dans le trait qui nous nomme,
l’étranger, moi et elle

 

Da una raffica, un colpo d’ala, una fessura
la montagna si posa
nel tratto che ci dà nome,
lo straniero, io e lei

 

Poesie calligrafate  sul Col de Caux (Foto di Yves Bergeret)
Poesie calligrafate
sul Col de Caux
(Foto di Yves Bergeret)

 

***

8 pensieri su “Montagne”

  1. Ho trovato questi versi per caso, e mi hanno folgorato. Amo immensamente Philippe Jaccottet, che si muove da sempre fra suggestioni di questo tipo, protese e sensibili ad ogni mutamento di luce minima, in un paesaggio senza fine… Purtroppo questa poesia in Italia è poco tradotta – nel caso di Bergeret credo addirittura inedita. Se qualcuno è a conoscenza di qualche pubblicazione che mi contraddica, sarebbe così gentile da farmi sapere?
    :) Un saluto a tutti, e grazie.
    State bene.

  2. Se clicca sul nome Bergeret, nella parte alta del post, può facilmente accedere a tutte le opere del poeta presenti su questo blog – opere tutte inedite, almeno fino ad oggi.

    A questo link, nell’ultima parte del pdf, troverà una bibliografia completa dell’autore, anche se i titoli sono tutti difficilmente reperibili:

    https://rebstein.files.wordpress.com/2011/11/yves-bergeret-poema-delletna.pdf

    L’accostamento a Jaccottet è sicuramente suggestivo, ma se legge Bergeret si accorgerà che questi due grandi autori si muovono su piani “sensibilmente” diversi di ricerca poetica. Sono sicuro, ad ogni modo, che amerà il secondo esattamente come il primo.

    Un cordiale saluto a lei.

    fm

  3. D’accordissimo con Marotta sulle “consistenze” ben diverse, e lontane, tra Bergeret e Jaccottet. E’ una sorpresa, ancora, trovare queste vette. Questa parola così camminante. Grazie,
    Giampaolo

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