la pula il vento

Giarmando Dimarti

Giarmando Dimarti

L’estasi e la polvere

Nella ormai cospicua produzione poetica di Giarmando Dimarti è possibile rintracciare una sorta di invariante che, pur nella diversità di scrittura delle singole opere, costituisce un fondamento unitario della sua poetica e della sua stilistica: la condizione di estraneità ai miti e ai riti del mondo contemporaneo, espressa soprattutto attraverso una torsione della lingua per liberarla dal conformismo omologante che la priva del potere perlocutorio a cui si affida il soggetto e la trasforma in un uno strumento recitativo che assembla parole prive di significato.
E’ questa la ragione per cui negli ultimi lavori Dimarti ha adottato uno straniamento del discorso, sia lessicale che verbale, proponendo una sorta di ritorno alla autentica lingua volgare, un recupero pauperistico e francescano delle prime forme della lauda italiana, fiorita in quella comunanza territoriale tra Umbria e Marche in cui il poeta ritrova la propria libertà espressiva e la forza soggettiva della parola. Continua a leggere la pula il vento